I VOLONTARI OSPEDALIERI: LA FORZA NELLO SVILUPPO DELLA SOCIETA’

Un lamento proveniente da un letto di corsia dell’ospedale del Policlinico di Milano attira l’attenzione di un medico che attraversava il suo reparto.

Era il Prof. Erminio Longhini, primario presso l’ospedale di Sesto San Giovanni, il quale si avvicinò al letto in cui giaceva una donna che, con un flebile ma insistente gemito, continuava a chiedere un qualcosa di tanto semplice, quanto indispensabile: un bicchiere d’acqua.

Nasce così l’AVO, l’Associazione Volontari Ospedalieri, nel 1975, dall’esigenza di accogliere un piccolo grido di aiuto proveniente da chi, costretto nel letto di un ospedale, ne vive forzatamente l’ambiente spersonalizzante, in cui è spesso solo un numero o una malattia da curare.

Con l’istituzione del servizio sanitario nazionale ad opera della legge n. 833/1978, per la prima volta, l’ordinamento italiano ha riconosciuto la presenza del volontariato all’interno delle strutture pubbliche sanitarie. Ciò ha inizialmente legittimato il servizio dell’AVO, consentendole un ampio spazio di interventi, oltre alla mera assistenza ai degenti, ed in particolare il sostegno in tutte le fasi di programmazione dell’attività delle strutture sanitarie e socio-assistenziali.

E così il dialogo tra Stato e associazioni di volontariato non si è mai fermato.
Una tappa di questo percorso è, senza dubbio, rappresentata dalla L. quadro sul volontariato n. 226/1991: essa sanciva a livello nazionale l’esistenza del fenomeno come forza integrante essenziale nello sviluppo della società italiana.
Da quella richiesta di un bicchiere d’acqua l’AVO ne ha fatta di strada: attualmente esistono oltre 240 sedi AVO in tutta Italia, tra cui anchela Puglia, in cui operano 30.000 volontari, che prestano 3.000.000 ore di servizio all’anno. Con orgoglio, infatti, la nostra Regione conferma la presenza molto attiva dei volontari nelle maggiori strutture ospedaliere pugliesi.

Migliaia di persone, comuni ma speciali, proseguono ogni giorno il loro servizio per gli altri con incrollabile forza di volontà e sereno ottimismo.

 

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