LICENZIAMENTI NELLA SANITA’

Ancora una volta i dipendenti delle aziende Aurea Salus s.r.l. e Elia Domus s.r.l., che gestiscono rispettivamente la casa di riposo protetta “Villa Marica” e il centro di riabilitazione “Riabilia” di Bari – S. Spirito e il centro di riabilitazione “Pierantonio Frangi” di Acquaviva delle Fonti, rischiano il licenziamento.

La questione, a dir poco arzigogolata, va avanti già da due anni con alti e bassi ed è proprio uno dei motivi che ha spinto Franco Caccuri proprietario delle strutture, a vendere le società lasciando oneri e onori ai nuovi acquirenti.

Pertanto l’ex gruppo Caccuri è stato acquisito, dallo scorso settembre, dal gruppo Segesta, gestore ormai quasi in regime di monopolio della sanità privata a Bari, provincia e non solo.

I problemi, oltre che per la struttura alle prese con tagli notevoli al tetto si spesa e quindi ai posti letto, ora riguardano anche il servizio terapie domiciliari.

Infatti, le procedure di licenziamento, partite il 14 febbraio scorso, annoverano tra le motivazioni: “riduzione drastica nel corso degli ultimi anni del tetto di spesa assegnato alle società nell’ambito della distribuzione del “fondo unico” di remunerazione per le prestazioni di riabilitazione ex art. 26 della L. 833/78.”

In particolare si è passati ad una riduzione da Euro 11.898.664,25 assegnati nel 2009 a Euro 10.830.879,74 per il 2010 e Euro 9.049.251,78 per il 2011 deliberato, tra l’altro, solo in data 14 novembre 2011.

Con questa motivazione, sicuramente del tutto comprensibile parlando in termini aziendali, vogliono mandare a case 296 dipendenti in tutti i settori, da fisioterapisti a impiegati passando per infermieri e ausiliari.

Naturalmente i dipendenti non sono fermi ad aspettare e già venerdì 17 febbraio hanno manifestato sotto la sede della Direzione Generale della Asl a Bari chiedendo un incontro con i dirigenti Asl che, a dire dell’azienda, avevano rifiutato un incontro e si erano chiusi ad ogni tipo di trattativa.

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano ha preso a cuore la situazione cercando un margine di dialogo con Asl, Regione Puglia, dirigenti Segesta e sindacati al fine di risolver positivamente la questione, infatti il prossimo 29 febbraio presso la sala giunta del Comune di Bari si terrà un incontro tra Sindaco, Asl, Regione e Gruppo Segesta per aprire un tavolo di trattative che vada incontro all’azienda e ai lavoratori, che già da troppo tempo vivono questa precaria e instabile situazione.

Foto manifestazione di venerdì 17 febbraio 2012

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