DIVORZIO BREVE: LA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA DICE Sì AL DIVORZO BREVE

“L’amore è eterno finchè dura”e così la commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti sulla proposta di legge sul divorzio breve.

Il testo messo a punto dal relatore Maurizio Paniz (Pdl), ma che riceve il consenso bipartisan, prevede che il tempo della separazione, prima di ottenere il divorzio, sia di un anno (non più di tre), due anni in presenza di figli minori. Si stabilisce, inoltre, che la comunione tra i coniugi cessi nel momento in cui il magistrato li autorizzi a vivere separati.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un percorso iniziato nel 2003, quando la commissione disse sì alla separazione di un anno, ma poi l’Assemblea, con voto segreto, spazzò via il provvedimento.

Un secondo tentativo si fece nel 2007 al Senato, ma il ddl naufragò subito dopo il sì della commissione.

La svolta si deve alle tre proposte di legge, presentate nel 2008 da Pdl, Pd e Fli, sulla cui base se ne mise a punto una quarta, il testo unificato di cui si tratta.

Ora si attendono i pareri delle commissioni competenti e poi si darà mandato al relatore di riferire in aula.

La calendarizzazione della proposta di legge potrebbe essere chiesta da Pd o Idv nella prossima conferenza dei capigruppo.

La presidente della Commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, mostra soddisfazione per il buon esito del lavoro svolto, evidenziando che “si tratta di un provvedimento di giusta civiltà”.

Intanto Lega e Radicali, l’uno per sopprimere il provvedimento e l’altro per rendere ancor più breve la fase della separazione, annunciano la loro resistenza in Parlamento.

di Roberta Cupertino

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