“PROFESSIONAL DAY” A BARI

In occasione del “Professional day”,  si è tenuto ieri, 1 marzo, a Bari presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci, un incontro con tutti gli esponenti degli ordini professionali pugliesi.

In realtà, si è trattato di un’iniziativa organizzata a livello centrale dal  Cup (Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali), dal Pat (Professioni area tecnica), dall’Adepp (Associazione delle Casse di previdenza dei professionisti) e dalle altre associazioni del settore e si è svolta, principalmente, presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma, con contestuali manifestazioni su tutto il territorio nazionale.

L’evento a Bari ha riscosso un enorme successo, registrando la partecipazione di molti professionisti locali, impegnati e soprattutto “preoccupati” per le sorti della loro professione.

È stata, infatti, l’occasione per confrontarsi pubblicamente sulle prospettive di crescita del Paese e sul ruolo che i 2.100.000 iscritti agli Ordini professionali italiani svolgono a supporto dei cittadini e dello Stato.

Non va trascurato il dato in base al quale il settore libero-professionale garantisce al Paese il 15% del prodotto interno lordo e assicura un lavoro a più di 4 milioni di lavoratori!

La manifestazione, quindi, che ha riscontrato una massiccia presenza degli addetti ai lavori, ha rappresentato un segnale forte in una fase cruciale per il Paese, in cui gli interventi legislativi stanno cercando di riformare il sistema nazionale delle professioni, spesso in modo estemporaneo e poco coerente.

L’incalzare di una legislazione frammentata e confusa in materia di libere professioni non consente la crescita e lo sviluppo, prima dei singoli professionisti e poi dell’intero Paese.

La manifestazione si è caratterizzata da due momenti distinti: il primo a livello locale con iniziative specifiche organizzate dalle sedi territoriali, per affrontare temi legati al territorio e con la presenza di politici e di rappresentanti delle Istituzioni locali.

Il secondo a livello nazionale, caratterizzato dal collegamento con l’Auditorium della Conciliazione di Roma.

Dalla protesta, quindi, alle proposte!

di Simona Attollino

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