TUMORI: RICERCA E PREVENZIONE IN PUGLIA

INCONTRO A.R.T.O.I. – Fondazione DINO LEONE Onlus

La Fondazione DinoLeone Onlus ha indetto un incontro nel chiostro del Comune di Gioia del Colle il 28 febbraio scorso, al fine di riunire voci diverse ma con lo stesso obiettivo: sconfiggere il cancro.La Fondazione, infatti, nasce per sostenere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecniche per la diagnosi precoce e trattamento delle patologie tumorali.

“Oltre all’utilizzo della chemioterapia”, ha spiegato il presidente della Fondazione, il Dott. Osvaldo Catucci, ” la nostra attenzione verte anche sullo studio dell’alimentazione e quindi dei prodotti locali, poiché è ormai noto che il cibo contiene una serie di fattori protettivi contro i tumori; cerchiamo dunque di migliorare la qualità della vita”.

Il Dott. Saverio Capodiferro ha poi illustrato i due principali propositi della Fondazione, ovvero l’installazione di centri per l’ipertermia oncologica ( la cura cioè del paziente attraverso il surriscaldamento dei tessuti biologici a temperature superiori a quella fisiologica), nonché la salvaguardia dei prodotti della nostra zona, considerati fra i migliori al mondo, fra questi in particolare il grano. Attualmente i laboratori aperti dalla Fondazione sono 9, tra Bari, Noicattaro, Castellana, Monopoli, Gioia, Santeramo, Altamura e Ruvo.

“La prevenzione è la migliore terapia oncologica”, ha sottolineato il Prof. Resta, direttore del reparto di pneumologia di Bari, affermando che in Europa le percentuali di incidenza sono più alte che in Italia ma che quì, soprattutto al sud, mancano le strutture e scarseggia la prevenzione. Sono meno infatti le donne meridionali che si sottopongono allo screening rispetto a quelle settentrionali riducendo così del 30% le possibilità di riscontrare un tumore in fase precoce.

Infine è intervenuto il Consorzio CAMPO di Altamura, presentando il grano duro come elemento chiave dell’ “immuno-nutrizione”. Il grano è infatti uno dei cerali più coltivati in Italia, soprattutto al sud, poiché gli ambienti secchi e le scarse piogge inibiscono la procreazione di insetti e la comparsa di muffe, assecondando la produzione del cereale. Ha però mostrato come pane e pasta stiano gradualmente perdendo il posto d’onore nella Dieta Mediterranea per via delle sostanze tossiche utilizzate oggi nelle coltivazioni, come micotossine e pesticidi, colpevoli altresì dell’insorgenza delle famose intolleranze alimentari.

Dunque è questa la vera sfida: investire nella ricerca e nella sperimentazione della nutraceutica, puntando al biologico, per poter garantire cure efficaci ai tumori, ma soprattutto per prevenirli attraverso l’informazione.

di Linda Lillo

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