COSTA CONCORDIA: AL VIA L’INCIDENTE PROBATORIO

Si è  aperto a Grosseto, presso il teatro Moderno, l’incidente probatorio per il naufragio della Costa Concordia, con l’acquisizione degli elementi di prova sulla scatola nera della nave.

Per la Procura di Grosseto, la decrittazione del sistema Vdr “Voyager Data Register”, apparato facente parte della “scatola nera” della nave Costa Concordia, sarà decisiva nell’ambito degli accertamenti tecnici previsti.

All’incidente probatorio sono state ammesse tutte le parti offese del naufragio cioè, teoricamente, gli oltre 4.200 passeggeri presenti sulla nave quel tragico 13 gennaio, alcuni dei quali sono stati i primi ad arrivare davanti al Teatro Moderno di Grosseto.

Hanno scelto di essere assenti tutti gli indagati dell’inchiesta, compreso il Comandante Schettino.

“Non parteciperà all’incidente probatorio, perché non è utile a nessuno che faccia un viaggio di 850 chilometri soltanto per essere presente. Non è necessario e, con il clima che si è creato attorno a lui, è forse anche un po’ pericoloso”, ha detto il suo Avvocato, Bruno Leporatti.

Al Comandante Schettino la Procura di Grosseto contesta l’omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave, a cui dovrebbe aggiungersi la contestazione di un nuovo reato: quello, previsto e punito dall’articolo 733 del codice penale, di “devastazione di beni ambientali”. Una decisione, da parte della Procura, che apre nuove prospettive e che potrebbe chiamare in causa anche la Costa Crociere.

Intanto i legali della Costa fanno sapere per il tramite dell’avvocato Marco De Luca che la Società “è obiettivamente parte offesa” e respinge l’ipotesi che, in un prossimo futuro, possa trovarsi dalla parte degli imputati.

Indipendentemente da altre responsabilità, resta il fatto che la Compagnia dovrà risarcire i passeggeri con un indennizzo di undicimila euro, oltre ad una media di tremila euro per persona, per le spese sostenute, come il costo della crociera, il viaggio ed anche gli extra.

La somma è stata determinata con accordo, siglato da Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Proprio sull’entità del risarcimento, si registrano numerosi dissensi: Codacons si era smarcato dall’accordo, definendolo “un’elemosina”, per altri si tratterebbe di proposte “ridicole”, conseguenza di trattative sbrigative, finalizzate ad approfittare dei soggetti più deboli.  

Si fa notare, tuttavia, che si tratta di un risarcimento automatico e immediato per tutti gli sfortunati passeggeri e che per alcune delle associazioni che hanno partecipato all’accordo è senz’altro un risultato molto positivo. Oltretutto non si esclude che ciascun viaggiatore danneggiato possa singolarmente agire in giudizio per ottenere il ristoro degli ulteriori danni fisici o morali.

di Simona Attollino e Roberta Cupertino

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