ELEZIONI USA: Super-Tuesday per Romney

Ieri, dieci Stati americani erano chiamati a scegliere il candidato del Partito Repubblicano da schierare contro Barack Obama alle elezioni presidenziali del 6 novembre prossimo. Le elezioni primarie appena trascorse sono state, così, ribattezzate come il Super-Tuesday o Super-Martedì.

La partita per conquistare la nomination del Partito Repubblicano per le elezioni presidenziali si è giocata tra l’italo-americano, Rick Santorum, esponente benvoluto dall’elettorato di più umile estrazione, e Mitt Romney, ricco milionario, legato alle famiglie e al ceto medio, piuttosto che alle vicende di Wall Street.

Nella lotta, l’ex governatore del Massachusetts, Romney, è riuscito ad aggiudicarsi il supermartedì, risultando il più eletto in Vermont, Virginia, Idaho, Massachusetts, Alaska e nello strategico Ohio. In quest’ultimo Stato, in particolare, oggi area industriale, tutti i repubblicani che sono poi diventati presidenti hanno sempre vinto!

Santorum, invece, è riuscito ad ottenere la maggioranza dei voti solamente in Tennessee, Oklahoma e North Dakota.

Interessante il risultato della Georgia dove ha vinto il terzo candidato Newt Gingrich, ad oggi quasi tagliato fuori per la vittoria delle primarie.

La sfida, tuttavia, non finisce qui. I due principali candidati, infatti, devono ancora sfidarsi negli Stati più grandi, che voteranno in primavera (Texas, California, New York).

Il Super-Tuesday è stato vissuto dagli esponenti politici e da tutta l’opinione pubblica americana con grande pathos.

Santorum spera di poter continuare la corsa per la nomination, Gingrich parla della possibilità ancora di farcela. Romney, promette di ottenere la nomination e festeggia con le migliaia di sostenitori accorsi per celebrare finalmente la vittoria elettorale, anche se parziale.

Chi sarà, quindi, il prossimo sfidante di Barack Obama? Attendiamo il 6 Novembre!

di Simona Attollino

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