TRASPORTI FERROVIARI IN PUGLIA: E’ CAOS!

Nelle ultime ore si registrano forti disagi nella viabilità ferroviaria in Puglia.

I tagli ai treni operati da Trenitalia, infatti, hanno inciso fortemente sul trasporto pubblico locale pugliese e non s’intravedono, quantomeno nell’immediato periodo, spiragli di miglioramento.

Si assiste, così, alle proteste dei viaggiatori che denunciano, oltre ai ritardi e al peggioramento delle condizioni igieniche dei vagoni, il sovraffollamento dei treni regionali, in particolare nelle tratte Bari-Foggia e Bari-Lecce.

Nelle ore di punta sui treni in Puglia si rischia di viaggiare in piedi! Succede sia sulle linee delle Fal, sia su quelle di Trenitalia e delle Ferrovie del Sud Est. A Palo, nel barese, e Latiano, in provincia di Brindisi, i pendolari hanno persino occupato i binari.

“Occorre stigmatizzare questi comportamenti”, replica l’assessore regionale alla Mobilità Guglielmo Minervini. “Rallentando le corse dei treni si aumentano solo i disservizi.”

Come dargli torto!

Resta il fatto che la situazione, anche a parere di Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, ha raggiunto livelli di allarmismo e inefficienze, mai registrati. Oltre al fatto che i viaggiatori non si sentono più sicuri, in quanto i treni regionali viaggiano ormai con una capienza doppia o tripla rispetto ai posti massimi previsti dalla legge. Un sovraffollamento che si aggrava dall’impossibilità per gli stessi di utilizzare i treni notturni, i quali essendo vettori di grande supporto al trasporto, ultimavano il viaggio nel sud della Puglia nelle prime ore del mattino e smaltivano gran parte dei pendolari in movimento.

Le associazioni di categoria, gli addetti ai lavori e soprattutto gli utenti auspicano la definizione di  un nuovo Piano dei trasporti, che assicuri in Puglia livelli di qualità e di sicurezza dignitosi e rispondenti alle mutate necessità del servizio ferroviario.

In merito alla sicurezza dei passeggeri, le associazioni dei consumatori assicurano che, in mancanza di risposte immediate, saranno costretti a richiedere l’intervento della magistratura, al fine di fare chiarezza sulle reali cause dei disservizi ed accertare eventuali responsabilità.

Del resto, i disagi dimostrano che in questo tempo di crisi la domanda di trasporto pubblico risulta sempre più crescente e il servizio nazionale, spesso, fatica ad assecondarla. Basta recarsi in questi giorni presso la stazione di Bari Centrale, per rendersi conto del caos, dei disagi e della rabbia dei viaggiatori.

di Simona Attollino

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