ISOLE TREMITI – Le Perle dell’Adriatico

Questo piccolo gioiello situato al largo del Gargano è uno dei meno popolosi comuni della Puglia ma sicuramente uno dei fiori all’occhiello dell’intero turismo pugliese.

Alcuni storici affermano che anticamente vi erano una sola isola e un solo monte, ma che in seguito il territorio si suddivise in tre isole e “tre monti”. Così il nome originario di “Diomedee” avrebbe lasciato spazio a quello di “Tre-miti”, a causa appunto di questa caratteristica morfologica. La leggenda, invece, narra di un terremoto (Tremetus o Trimetus) il quale avrebbe causato la nascita dell’isola, provocando il suo distacco dal continente garganico.

Che sia verità o meno, l’arcipelago delle Tremiti è di fatto uno spettacolo unico. Un angolo di paradiso vicino a noi. Fra le isole che lo compongono troviamo:

–  San Domino, la più grande. Dedita al turismo, con i suoi boschi di Pino d’Aleppo e le piccole calette fra cui spicca Cala delle Arene, l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago.

–  San Nicola, zona con un alto tasso di residenti, e che brilla per il suo patrimonio artistico – culturale.

–  Capraia, o Caprara ma anche Capperaia, poco popolata ma famosa per la punta del faro.

–  Pianosa, rocciosa e priva di vegetazione, custodisce invece una fauna marina selvaggia.

–  Cretaccio, un’isola di natura argillosa molto suggestiva, nota per lo scoglio della Vecchia, ma che subisce corrosioni incessanti dal mare, che sta firmando la sua fine.

Destinazione perfetta per le vacanze dunque, dove rilassarsi e lasciarsi trasportare dalla bellezza della storia e della natura incontaminata, ma anche dalla piacevole scoperta dei diversi volti che caratterizzano ogni isola. Senza dimenticare l’amore incondizionato che personaggi come Lucio Dalla hanno saputo dare a questo luogo, da cui lui in particolare era stregato.

Gli abitanti delle Tremiti, a lui molto affezionati, lo ricordano così, con queste sue parole:

“[…] È da quello squarcio di cielo e di cuore che vi ascolterò anche quando nessuno mi vorrà ascoltare, che vi cercherò ancora anche se non mi verrete più a cercare. È da lì in alto, fino a quando ci sarà una finestra, che il mio cuore continuerà a cantare”.

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