PUGLIA: i redditi dei parlamentari nel 2011

Curiosità provengono dai libroni forniti dal Parlamento relativi alle dichiarazioni dei redditi dei nostri parlamentari dell’anno 2011.

Abbiamo, così, verificato la situazione dei nostri politici pugliesi.

Il dato più evidente riguarda, senza dubbio, il deputato Pdl di Monopoli, Donato Bruno: con circa 2 milioni di imponibile (precisamente 1.751.830 euro) risulta il pugliese più benestante, da fare invidia persino al legale più “famoso” d’Italia, Nicolò Ghedini, il quale raggiunge “miseramente” solo i 993.901 euro.

Seguono sul podio il politico e imprenditore Francesco Divella (Fli) e il cardiologo parlamentare Antonio Gaglione (ex Pd). Solo il quarto posto per l’imprenditore gallipolino, Vincenzo Barba e lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio (Pd).

In generale, il Sud batte Nord. E il centrodestra batte il centrosinistra: la media dei redditi dichiarati si aggira, infatti, sui 130 mila, 140 mila euro e risultano più bassi quelli del centrosinistra, rispetto a quelli dei politici  “avversari”.

Tra i nomi noti pugliesi spicca quello dell’ex ministro Raffaele Fitto che dichiara 184.698 euro.

Gabriella Carlucci, invece, deputata eletta con il Pdl e transitata nell’Udc, Sindaco di Margherita di Savoia, ne dichiara 139.318.

È evidente, quindi, che la legge sulla trasparenza del reddito imponibile dei nostri parlamentari rappresenta uno strumento di consultazione immediata da parte dei cittadini, ma è anche molto di più: gli elettori, infatti, hanno anche la possibilità di acquisire il dato patrimoniale direttamente on line sul sito del Senato della Repubblica, a condizione che il parlamentare ne abbia autorizzato la pubblicazione. Circostanza, questa, tutt’altro che ovvia!

Nella nostra Regione, infatti, solo il parlamentare salentino dell’IDV, Giuseppe Caforio, ha reso pubblico il suo stato patrimoniale. Ne deriva che, sebbene lo strumento abbia una ratio di trasparenza, non sempre questa risulta pienamente tutelata, in quanto deve necessariamente confrontarsi con il diritto alla privacy dei parlamentari.

Ad ogni modo, onorevoli buste paghe!

Di Simona Attollino

 

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