BARLETTA, MUORE 29ENNE DOPO UN TEST DI LABORATORIO

Potrebbe essere morta avvelenata da un farmaco, acquistato su internet, forse addirittura “contaminato”. E’ quanto emerso dai primi accertamenti sulla morte di Teresa Sunna di 29 anni, che si è sentita male oggi dopo un test per le intolleranze alimentari in un laboratorio privato non convenzionato presso il servizio sanitario regionale. Il centro è stato posto sotto sequestro perché privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie.

Ad accusare malori anche altre due donne, una di 32 anni di Altamura (Bari), le cui condizioni sono in continuo miglioramento anche se resta ricoverata per precauzione nel reparto di Medicina interna, e l’altra di 62 anni, che è stata trasferita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Dimiccoli di Barletta. Il sorbitolo, somministrato durante il test e forse ‘contaminato’, potrebbe essere la causa della morte della ragazza di 29 anni, deceduta per avvelenamento.

La sostanza sarebbe stata comprata, secondo le prime indagini dei carabinieri del Nas, dallo studio medico su internet e importata dall’Inghilterra, ma tuttavia sarebbe di provenienza cinese. I Nas di Padova stanno facendo anche delle verifiche su un’azienda di Rovigo che la commercializza.

La Procura della Repubblica di Trani ha già inviato una segnalazione urgente a Roma per informare il Ministero della Salute della pericolosità di una partita di sorbitolo, acquistata dall’Inghilterra, ma forse di provenienza cinese. Adesso toccherà al Ministero diramare l’allarme all’Istituto superiore della Sanità e all’Organizzazione mondiale della sanità. In giro potrebbero esserci infatti altre scorte contaminate. Intanto il pm della Procura di Trani, Michele Ruggiero, ha fatto prelevare dal medico legale e tossicologo, Roberto Gagliano Candela, alcuni liquidi biologici della ragazza morta.

I campioni sono stati inviati al centro antiveleni di Pavia e Milano per essere esaminati. Sempre il pm Ruggiero ha già chiesto che venga eseguita l’autopsia sul cadavere della giovane donna, esame che sarà effettuato dal medico legale Giancarlo Divella. Per ora si indaga per omicidio colposo, ma le ipotesi di reato sono destinate ad aumentare quando il quadro sarà più chiaro.

La ragazza era laureata in Economia e Commercio e risiedeva nella città con la sua famiglia. Conosciuta e apprezzata, era impegnata anche nel volontariato. Già due settimane fa, la ragazza deceduta si era sottoposta nello stesso laboratorio d’analisi privato allo stesso tipo di esame e aveva accusato leggeri malori.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *