LA SINERGIA IL SEGRETO DELLA SICUREZZA

Il Commissario di Polizia Francesco Triggiani lancia il suo appello ad una cultura della legalità a Bitonto.

Supermercati, bar, tabaccai, salumerie. Sono i piccoli esercizi commerciali, soprattutto della periferia o delle vie meno trafficate della città, il bersaglio preferito, negli ultimi mesi, dalla delinquenza bitontina.

Sette le rapine dall’inizio dell’anno, anche se, secondo quanto riportato dal Commissario di Polizia, dottor Francesco Triggiani, confrontando i mesi dicembre – febbraio 2011 e 2012, si parlerebbe addirittura di una diminuzione dei furti e delle rapine rispetto allo scorso anno, anche se di poche unità.

“Il dato significativo – ha commentato il Commissario, facendo un’analisi del fenomeno delinquenziale a Bitonto – è che è cambiata la stessa immagine della delinquenza locale. Una criminalità frammentata, poco e male organizzata, sia per la diminuita influenza barese, sia per le operazioni condotte dalle forze dell’ordine, che hanno colpito duramente la forza militare dei gruppi criminosi”.

I delinquenti, che nelle ultime settimane stanno tenendo sotto scacco i piccoli imprenditori locali, sarebbero quindi costituiti per lo più da giovani di età compresa tra i 18 e i 20 anni o poco più che ventenni, poco o affatto integrati nella malavita locale, spesso senza precedenti penali, che colpiscono soprattutto nel fine settimana per bottini da poche centinaia di euro.

Proprio per queste ragioni, però, sarebbero difficili da individuare. Nel frattempo proseguono le indagini, e pare siano già stati individuati quelli che potrebbero essere i due presunti autori di molte delle rapine denunciate. “Abbiamo trasmesso un’informativa su questi due soggetti all’Autorità Giudiziaria, che si occuperà adesso di valutare le eventuali misure cautelari da adottare”- ha spiegato Triggiani.

Una volante con due agenti, che operano su turni 24 ore su 24; 4 i poliziotti che operano nelle fasce orarie ritenute più sensibili, ovvero dalle 18 alle 20 e nel fine settimana. A questi uomini si aggiungono i rinforzi provenienti dal Reparto Prevenzione Crimine del capoluogo, impegnati su Bitonto due volte a settimana, più pattuglie in borghese e lo stesso dicasi per le risorse provenienti dall’Arma dei Carabinieri. Sono queste le forze dell’ordine impiegate per il controllo della sicurezza a Bitonto e nulle frazioni. “Esiste un effettivo deficit di organico – ha proseguito il Commissario -Anche i poliziotti di quartiere, che dovrebbero essere 4, in realtà sono solo 2 e operano su due turni, ovvero 8-14 e 14-20 nelle zone del centro e del centro storico, come stabilito a livello provinciale”.

 Il dottor Triggiani ha poi voluto dare dei consigli agli esercenti bitontini in merito ad una prevenzione dalle rapine e dai fenomeni criminosi in genere, a cominciare dall’adottare sistemi di videosorveglianza. “Ma soprattutto- ha sottolineato- è necessario che i commercianti denuncino e segnalino di più alle forze dell’ordine. Bitonto ha bisogno di sviluppare una cultura della legalità che parta proprio dai cittadini. E’ emblematico, a mio parere, che negli ultimi anni ci sia stata una diminuzione delle denunce dei reati di estorsione. Questo si è verificato per la compresenza di due fenomeni contrastanti: da un lato un efficace lavoro di repressione svolto dalle forze dell’ordine, dall’altro un aumento sensibile di un atteggiamento omertoso, che è di per sé la causa principale di una dilagante cultura della illegalità”. E ancora: “Se dovessimo fare un paragone tra Bitonto e una città di pari dimensioni come Molfetta, ad esempio, noteremmo come quest’ultima, pur disponendo di risorse inferiori in termini di sicurezza, presenta un numero nettamente minore di reati quali rapine e furti, proprio per la grande attenzione che la città molfettese rivolge allo sviluppo di una cultura sociale di legalità”. E ha spiegato il Commissario come non ci sia nulla di più sbagliato da parte dei cittadini che pensare solo ai propri interessi e rendersi indifferenti nei confronti di episodi criminosi che vengono dall’esterno quotidianamente.

Fermamente convinto, inoltre, che sia la progettualità condivisa il segreto per una efficace politica di prevenzione sociale dal crimine. “Tutti i soggetti sociali, dalle forze dell’ordine ai cittadini, dal mondo dell’associazionismo alla scuola, devono collaborare e dialogare in questi termini. La dimostrazione che la sinergia sia la risposta alla criminalità è presto dimostrata. Il comitato per la sicurezza agricola e agroalimentare, istituito dal Ministero, che si riunisce una volata al mese in Prefettura e che opera su tutta la provincia ha permesso di effettuare 5 arresti in flagranza per furto di prodotti ortofrutticoli e per danneggiamento e 10 denunce da fine agosto ad oggi; il progetto Mille occhi sulla città, nato anche a Bitonto da poco più di un mese, in collaborazione tra le amministrazioni locali, gli istituti di vigilanza privata e le forze dell’ordine, si propone di incentivare l’installazione di sistemi di videosorveglianza e di aumentare la collaborazione tra gli istituti privati di vigilanza sussidiaria e le forze dell’ordine. Il Comitato Zona Artigianale e il Comitato per la legalità hanno intenzione di attingere dai fondi PON per la Sicurezza sia nazionali che regionali, proprio per fornire le zone periferiche della città di sistemi di videosorveglianza. Infine l’attività coordinata dalla Prefettura e disposta dalla Questura, svolta in collaborazione tra Polizia, Carabinieri e istituti di vigilanza privata. Un’attività rivolta a prevenire, grazie ad un servizio di scorta, le rapine alle cisterne di olio che viaggiano verso il nord, e che ha premesso da ottobre fino ad oggi di registrare solo una rapina e non in territorio di Bitonto”.

L’invito, quindi, del Commissario alle associazioni di categoria dei commercianti di denunciare, segnalare e soprattutto di dialogare con  che si occupa di sicurezza a Bitonto. Il riferimento va anche all’Osservatorio per la sicurezza e la legalità che, costituitosi da sei mesi con l’intento di diventare un soggetto importante in tema di prevenzione e sicurezza, ad oggi non si è ancora riunito.

 Carmela Loragno

Foto: bitontotv

 

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