TOA DEI FANTI DEL TORINO IN AFGHANISTAN

Si sono concluse le operazioni di Transfer of  Authority in Afghanistan tra le unità dell’Esercito impiegate nell’area di Shindand.

Nella base “La Marmora”, ad avvicendare il 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, comandato dal Colonnello Francesco Randacio,  è stato l’82° reggimento fanteria “Torino”, comandato dal Colonnello Fernando Paglialunga.

Il “Torino”, che ha sede in Barletta, ha così assunto la responsabilità dell’area e per la prima volta il comando della Task Force “Center”diventando il primo Reggimento dislocato in Puglia ad assumere tale incarico.

L’unità considerata la punta di diamante della Forza Armata è dotata di mezzi all’avanguardia sia per le prestazioni sia per la sicurezza offerta al personale, è infatti equipaggiata con i “VBM 8×8 Freccia” ma soprattutto è stata l’unità pilota che ha sviluppato il Progetto Forza NEC ( Network Enabled Capabilty) che lo ha proiettato al vertice tra le élite militari a livello mondiale.

Il progetto, come si legge direttamente dal sito ufficiale dell’Esercito Italiano, è  noto anche come “Progetto Soldato Futuro” ed ha come obiettivo quello d’incrementare l’efficienza operativa delle unità impiegate in missioni all’estero in contesti Joint Combined ( interforze multinazionali) “esaltando ed integrando le aree capacitive fondamentali del combattente appiedato: letalità, sopravvivenza, Comando e Controllo, mobilità e autonomia.”

Soldato Futuro, come si apprende sempre dal sito ufficiale dell’Esercito Italiano, prevede “lo sviluppo di equipaggiamenti individuali innovativi completamente integrati tra loro…… basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti derivanti dai profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale….. La sua integrazione nel sistema automatizzato di Comando e Controllo consentirà inoltre il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi contesti operativi.”

Il personale del Reggimento si impone quindi per l’elevato livello di capacità ed è estremamente qualificato per affrontare varie tipologie di missioni. Prima dell’immissione in teatro operativo ha preso parte ad intense attività addestrative volte a testare sia l’equipaggiamento a disposizione sia le procedure NATO per la cooperazione in missioni ad alta intensità.

A loro e a tutti i nostri militari impiegati in Missione all’estero la redazione augura un grosso in bocca al lupo!

Grazie ragazzi!

Per approfondire:

http://www.esercito.difesa.it/Equipaggiamenti/armi_materiali_mezzi/Mezzi/Ruotati/Blindati/Pagine/VBMFreccia.aspx

http://www.esercito.difesa.it/Equipaggiamenti/ProgettoSoldatoFuturo/Pagine/default.aspx

http://www.youtube.com/watch?v=druQJuFALMU

Foto: esercito.difesa.it

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