UN GIORNO PERFETTO – Melania G. Mazzucco

“Un giorno perfetto”, recita la copertina di un libro blu, dove foto di nuvole e scorci di Roma sgomitano per spiccare sul fronte. Sul retro leggo, invece, che la sua autrice romana Melania G. Mazzucco ha vinto per questo il Premio Hemingway e il Premio Roma, e che l’opera è stata pubblicata nel 2005 dalla Rizzoli.

La storia si presenta inizialmente di forma e contenuto semplici: i personaggi sono descritti nelle loro tre diverse storie, le quali vengono narrate nell’arco del 4 maggio 2001; tutto si svolge in un solo giorno.

Da una parte una donna che tenta di riprendersi la sua vita, e il suo ex marito poliziotto ossessionato dal ricordo di lei e dei loro bambini, Kevin e Valentina, che vivono ormai da più di due anni lontani dal loro padre.

Dall’ altra una famiglia molto più agiata ma sicuramente non meno sfortunata, in cui un onorevole in declino si fa tallonare da una guardia del corpo per timore di subire un attentato. La sua seconda moglie, appena trentatreenne, vivrà nell’ inadeguatezza dell’ alta vita sociale e i loro figli, Camilla e Aris, saranno naturalmente i primi a subire le mancanze dei loro genitori.

A tutto ciò fa da sfondo la terza storia: un amore impossibile fra due omosessuali, uno dei quali famoso e sposato con una donna alla quale non riesce a confessare di avere un altro.

Nonostante l’ apparente diversità dei casi e le singole personalità, salterà fuori un sottile filo che lega tutti i personaggi, a volte facilmente percettibile, a volte invece nascosto dietro nomi.  Indizi e allusioni accompagneranno il lettore poi, nelle spontanee connessioni.

Un romanzo drammatico quindi, ricco di sorprese, oltre che “una lettura trascinante perchè è la narrazione in sé che si fa inseguire, lo svolgersi precipitoso e fatale della vita di tutti i giorni”, (cit. La Repubblica) e che sfocerà in un finale unico e indimenticabile.

Nel 2008 il libro diventa un film di Ferzan Özpetek, prodotto dalla Fandango con il contributo di Rai Cinema, e presentato in concorso alla 65° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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