IL PASTICCIO IMU

È caos sull’Imu: nessuno sa quanto e come pagare e la scadenza si avvicina.

I CAF, i Centri di assistenza fiscale, lanciano un grido d’allarme, chiedendo soluzioni «prima di Pasqua», altrimenti una proroga del pagamento della nuova imposta sugli immobili sarà praticamente inevitabile.

In una lettera inviata al Ministero dell’Economia,la Consultanazionale denuncia la “crescente preoccupazione” e il “grande disagio” per l’assenza di indicazioni chiare ed univoche: applicazione di aliquote e detrazioni di base e proproga del termine di pagamento della prima rata dell’imposta dovuta per l’anno 2012.

Entro il 18 giugno p.v., infatti, dovrebbe essere versato l’acconto, mentre i Comuni hanno tempo sino al 30 settembre per definire le nuove aliquote. Tuttavia, qualora il versamento dell’acconto risultasse troppo basso, il contribuente rischierebbe la sanzione.

V’è di più. Coloro i quali sono impegnati nella compilazione dei 730 non riescono a completare esattamente la dichiarazione, considerata la carenza di informazione fornita sul tema dal Governo e rischiando, quindi, di non usufruire del conguaglio di imposta.

“Auspichiamo una soluzione sull’Imu entro Pasqua altrimenti le difficoltà per contribuenti e operatori saranno veramente difficili da gestire”, ha detto il presidente della Consulta nazionale dei Caf, Valeriano Canepari. “Una soluzione – suggerisce – potrebbe essere trovata come emendamento al dl fiscale nel quale fissare il principio che l’acconto si paga con le aliquote di base. Se poi entro la prossima settimana arrivasse anche il modello F24 per pagare saremmo in grado di dare la giusta assistenza ai contribuenti evitando situazioni di disagio”.

Nel frattempo, non sono solo i Caf a gridare all’allarme. Si sono, infatte, mobilitate numerose associazioni di settore: Federproprietà-Arpe, Confappi, Uppi, in accordo con Sicet, Sunia, Uniat, Assocasa-Ugl, Sai-Cisal, FederCasa e Unione inquilini.

Le associazioni, si legge in una comunicato, hanno deciso di inviare una lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti, ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti ed ai presidenti dei gruppi parlamentari della Camera e del Senato, in cui si evidenzia la necessità di “rivitalizzare il sistema del canale concordato”.

S’invitano, altresì, le istituzioni a predisporre, con urgenza, “una serie di provvedimenti per far fronte all’irrisolto problema abitativo, in riferimento al gravissimo disagio sociale ancora presente in buona parte del territorio nazionale e finora non affrontato dal governo Monti”. Tali richieste, si sottolinea, “rovengono da tutti i proprietari e conduttori di case, da considerarsi un bene primario per milioni di cittadini pronti anche a ricorrere a manifestazioni di incisiva protesta”.

Oggi in Senato si riprenderà il voto sul decreto fiscale e il via libera dovrebbe arrivare prima di Pasqua.

Foto: aciciclo.com

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