ANCHE L’ALTA CORTE DICE NO A MOGGI, GIRAUDO E MAZZINI

Oggi l’Alta Corte di Giustizia del Coni ha confermato la sentenza di radiazione emessa nei confronti dei tre imputati Luciano Moggi (ex d.g. della Juventus), Antonio Giraudo (ex a.d. della Juventus) e Innocenzo Mazzini (ex vicepresidente federale). Il suddetto Organo di giustizia sportiva ha pronunciato, una volta per tutte, la parola fine su quel percorso giuridico – sportivo che venne adottato, a suo tempo, per decidere sulla “preclusione” degli stessi imputati.

Tutto incominciava all’indomani della pronuncia delle prime sentenze su Calciopoli, provvedimenti che fecero tanto discutere (tutt’ora se ne discute a distanza di 6 anni), ma che furono inevitabili ai fini della credibilità perduta del calcio di casa nostra, davanti agli occhi increduli di tutto il mondo calcistico e non solo.

Senonchè, relativamente alla sola radiazione, fu necessario instaurare un nuovo processo per il quale la Federcalcio dava parere positivo. Pertanto il primo verdetto favorevole alla radiazione fu pronunciato, in data 15 giugno 2011, dalla Commissione disciplinare, ribadito successivamente il 9 luglio dello stesso anno dalla Corte Federale. Oggi, come già detto in apertura, è toccato all’Alta Corte di Giustizia presso il Coni emettere l’ultima parola a livello sportivo confermando, così, le precedenti decisioni.

Esaurita la pista sportiva, che è quella che più conta nel caso di specie, i tre radiati d’ora in poi potranno tutelare i loro diritti solo attraverso l’ausilio della giustizia ordinaria, ovvero il Tribunale civile italiano oppure la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A loro la palla…forse!

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