IL GALATEO MODERNO

Il galateo moderno ha origini molto ma molto antiche; quel bel manuale che di tanto in tanto consultiamo per conoscere le buone regole di comportamento o per meglio figurare in occasioni importanti risale al 1528.

Infatti, una versione che si può considerare galateo del Rinascimento è “Il libro del Cortegiano” di Baldassar Castiglione. Un grande libro “europeo”, uno dei pochi della tradizione letteraria italiana a conquistare una presenza forte e stabile nella cultura della società ancien regime: un classico della letteratura europea.

Scopo dell’opera è quello di “formar con parole un perfetto Cortegiano”, cioè di dispensare consigli e metodi di comportamento corretti a Corte.

Nel libro non si parla solo di una grazia innata che deve appartenere necessariamente al Cortegiano, ma di semplici regole per mangiare bene, per sedersi a tavola, per vestirsi e per dialogare con i commensali.

Altri capitoli sono dedicati all’uso delle armi e alle tematiche amorose.

Alla fine il Cortigiano “perfetto” è stato formato e la conversazione sembra esaurita “di modo che molti cavalieri e damigelle della corte cominciarono a danzare ed attendere ad altri piaceri con opinion che per quella sera più non s’avesse a ragionar del Cortegiano”.

Un testo comunque molto ambiguo che però è ritenuto testo e modello sicuro, adatto alla cultura delle corti europee, testo di verità, di enunciati chiari  e lineari, ma soprattutto il discorso riferito al Cortegiano parla con forza, al presente.

Il modello cortigiano si situa, infatti, fuori del tempo, in una durata senza storia. Modello eterno, come eterno è il sistema della Corte che compiutamente lo esprime e lo fonda.

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