LISBOA – A capital do Fado

Lisbona, capitale del Portogallo e capoluogo della regione dell’Estremadura con oltre mezzo milione di abitanti, si estende lungo la riva destra del Tejo (Tago in italiano) per circa sette km occupando sette colli. Base coloniale fenicia, poi insediamento romano e terra di conquista di visigoti ed arabi, ha inziato a svilupparsi come nucleo abitativo proprio su uno di questi colli, il più grande, quello su cui sorge il Castelo de São Jorge, una delle mete turistiche d’eccellenza.

– Dirigendovi verso il centro spicca subito il quartiere dell’Alfama, il più antico e anche il più famoso di Lisbona. Qui furono i Mori a lasciare le tracce più visibili. L’Alfama si vive in tutte le sue piccole piazze, case di calce bianca e stradine, ovviamente da percorrere a piedi e, possibilmente, con macchina fotografica pronta.

– Altro quartiere conosciuto è il Bairro Alto, il più bohémien della città, il quale sale a ovest con scale di pietra e strade ripide fiancheggiate da ristoranti, case del Fado e bar all’apparenza un po’ trascurati. Nella parte bassa del quartiere, l’elegante Chiado con grandi magazzini alla moda e case del tè, numerosi “elevadores” salgono fino alla parte alta.

– Da non perdere la Torre de Belém, una fortezza ubicata sulle rive del Tejo risalente al XVI secolo, la quale ha difeso più volte la capitale e ospitato prigionieri politici diventando uno dei simboli del Portogallo. La sua struttura assomiglia a quella di una nave e al suo interno è possibile visitare un museo di armi e armature. La vista da lassù è incantevole.

– Dalla torre è possibile raggiungere a piedi il maestoso Monastero dos Jerónimos, uno dei massimi esempi della grandezza del tardo gotico portoghese, adornato da meravigliose rifiniture e contenente le tombe di due importanti personaggi di questo Paese: il navigatore Vasco da Gama e lo scrittore Luís Vaz de Camões.

– L’Oceanário inoltre, situato nel Parque das Nações che ha ospitato l’Expo ’98, è un’irresistibile tentazione se si è amanti degli animali e della natura in genere. Questo acquario è il più grande d’Europa e in assoluto uno dei più belli al mondo. Suddiviso in due edifici e su due piani, riproduce fedelmente tutti gli ambienti oceanici del mondo ospitando circa 16.000 animali e più di 450 specie diverse di piante. Uno spettacolo senza precedenti.

Tutto questo visitare vi ha fatto venir fame? Bene!

– A Lisbona potrete degustare piatti tipici come il Bacalhãu (baccalà che si cucina in 356 modi diversi, uno per ogni giorno dell’anno), ma anche la Ginja (tipico liquore dolce di ciliegie), che si serve in “copinhos de chocolate”, ovvero tazzine o bicchierini di cioccolato. Degni di nota sono anche i famosi Pastéis de Belém, la cui ricetta originale risale al XIX secolo e che prevede dei pasticcini di pasta sfoglia con un ripieno simile alla crema inglese, cotti al forno e serviti ancora caldi con una spolverata di cannella e/o zucchero a velo. Senza dimenticare il pregiato Vinho do Porto, vino al quale viene aggiunta una certa quantità di acquavite durante la produzione.

– Ultimo, ma non meno importante, è il Fado. In alcuni quartieri è possibile assistere ad autentiche esibizioni di questa musica popolare portoghese dalle origini antiche, caratterizzata da versi struggenti originariamente dedicati agli uomini che solcavano i mari alla conquista di gloria e ricchezze, spesso abbandonati al proprio destino. Fado deriva appunto da Fatum, che in latino vuol dire “destino”, e che incarna un tipico sentimento della cultura portoghese, a volte difficile da capire, quello della Saudade.

Il Portogallo è questo, ma anche tanto altro. È un luogo incantato che guarda verso il mare. Storicamente rivale della Spagna, oggi è parte dell’ UE ma chi lo visita non dovrà faticare  molto prima di imbattersi in antiche e affascinanti tradizioni, a volte molto lontane dalle nostre. Boa Viagem!

Foto:  http://www.naic.edu/~pfreire/paulo/lisboa.html

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