I POLITICI, LA MORALE…. LA MORALE DEI POLITICI

Dalle Alpi alla Sicilia, il vizietto di gestire i soldi pubblici in modo garibaldino accomuna tutti i politici nostrani a prescindere dalla casacca e dai colori sociali.

Sembrano passati secoli da mani pulite, dai cappi esibiti in piazza alle monetine lanciate contro Craxi ed invece, come in un film storico, ecco che il vizietto si ripropone e sembra non arrestarsi.

In principio fu Gianfranco Fini con la storia della casa di Montecarlo seguito a ruota da quel Ministro, Scajola, che si dimetteva perchè scopriva amareggiato che qualche anima pia pagava a sua insaputa il mutuo per l’appartamento vista Colosseo.

Sembrava quindi essere un mal vezzo tipico del centrodestra e archiviato Berlusconi e il berlusconismo, in molti si illudevano che tutto sarebbe rifiorito, ma in realtà a fiorire, anzi a rifiorire, è stata la Margherita con il suo tesoriere Lusi.

Grazie a lui e alle sue cene a base di caviale, gli italiani si sono accorti che i partiti continuavano, nonostante il referendum abrogativo, a percepire soldi pubblici per il loro sostentamento e che, addirittura, questa volta, erano riusciti, grazie alla legge sui rimborsi a percepire una somma tre volte superiore a quella spesa!

Maestri dell’economia a cui viene da chiedersi come mai tanta perizia non sia stata applicata nella gestione del debito pubblico!

Per chi pensasse che ciò fosse già abbastanza è arrivato lo scandalo Lega Nord.

I paladini delle valli pedemontane, gli strenui avversari di Roma ladrona e del Sud piagnone, si sono svegliati di soprassalto quando hanno visto che il loro cerchio magico si è trovato “stranamente” coinvolto negli scandali e addirittura in giri di denaro pubblico che passavano per la padanissima Tanzania e che forse addirittura celano rapporti con la ‘ndrangheta.

Tuttavia viene da chiedersi: dobbiamo veramente meravigliarci o forse avremmo dovuto porre attenzione ad alcuni segnali? Erano loro che sfidavano le direttive europee sulle quote latte? Strana contraddizione in termini per il partito dei duri e puri che faceva della legalità il suo cavallo di battaglia.

Potremmo fermarci qui ed invece arriva l’ultima tegola: l’avviso di garanzia per il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per aver favorito la nomina di un Primario all’ospedale San Paolo di Bari.

E mentre il Governatore si proclama “assolutamente sereno” ci tornano in mente le cozze pelose e le ostriche che avevano fatto fare indigestione anche ad un altro esponente del centrosinistra ex magistrato e sindaco “sceriffo” Michele Emiliano tirato per la giacca e costretto a scuse pubbliche per una storia di appalti poco chiari che hanno coinvolto esponenti della sua giunta e del PD pugliese.

A questo punto speriamo sia davvero tutto, ma soprattutto, speriamo che gli italiani capiscano che il sale della democrazia risiede nel voto e nella capacità di scegliere persone valide, moralmente sane e dal cursus honorum inappuntabile altrimenti non resterà che ammonirli con il vecchio adagio: chi è causa dei suoi mali pianga se stesso!

Foto: ilsalvagente.it

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *