BOSUSCO LIBERO

Si è conclusa bene la prigionia di Paolo Bosusco che era stato sequestrato insieme a Claudio Colangelo (già rilasciato) lo scorso 14 marzo in India.

I due erano stati sequestrati mentre si spostavano a piedi accompagnati da due giovani indiani. In principio furono rapiti perché scambiati dagli uomini del leader dei maoisti, Sabyasachi Panda, per agenti della polizia in borghese e poi utilizzati per sostenere rivendicazioni legate a diritti umani ed emancipazione delle popolazioni tribali ma soprattutto come merce di scambio per ottenere il rilascio di altri ribelli tra i quali anche la moglie del leader.

Le sorti di Bosusco, ad un certo punto, si sono intrecciate con quelle del deputato tribale Jhina Hikaka, che è stato sequestrato da un altro gruppo maoista oltranzista. Questo episodio aveva fatto salire la tensione tanto che i maoisti avevano anche minacciato gesti estremi.

La vicenda nonostante tutto è giunta comunque ad una conclusione positiva ed è stata annunciata con gioia dal ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi, impegnato negli Stati Uniti, che ha ricordato come “l’obiettivo in questi casi resta sempre quello di garantire anzitutto l’incolumità dei nostri connazionali” ed ha indirizzato un particolare ringraziamento all’ambasciatore d’Italia Giacomo Sanfelice e al Console Generale per l’opera svolta “in una vicenda complessa che si è conclusa felicemente” e per il loro ruolo di “supporto volto a incoraggiare le trattative ed evitare azioni di forza”.

Foto: agenziagrt.it

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