11 SENATORI SCRIVONO AL MINISTRO BALDUZZI

Dalle parole ai fatti e come concordato nella riunione bipartisan tenutasi a Bari in Consiglio regionale, i parlamentari pugliesi di centrodestra e centrosinistra si mobilitano per trovare una soluzione definitiva per gli oltre 300 operatori sanitari stabilizzati attraverso un concorso poi stoppato dalla Corte Costituzionale.
I senatori d’Ambrosio Lettieri, Tedesco, Procacci, Costa, Tomaselli, Saccomanno, Carofiglio, Amoruso, Latorre, Mazzaracchio e Mongiello scrivono al ministro Balduzzi per chiedere un incontro urgente e ripropongono di eliminare la disposizione legislativa secondo cui “i provvedimenti in materia di personale adottati dalle pubbliche amministrazioni ed in particolare le assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle derivanti dalla stabilizzazione o trasformazione di rapporti a tempo determinato, nonché gli inquadramenti e le promozioni posti in essere in base a disposizioni delle quali venga successivamente dichiarata l’illegittimità costituzionale sono nulle di diritto e viene ripristinata la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della relativa sentenza della Corte”.
A darne notizia in una nota è il sen. del Pdl Luigi d’Ambrosio Lettieri,  segretario della Commissione Igiene e sanità del Senato che, insieme ai colleghi, ritiene la questione urgente “non solo sotto il profilo dei diritti individuali degli operatori interessati, ma anche di quelli dei cittadini pugliesi a cui occorre garantire i livelli essenziali di assistenza”.“Rinunciando”, continua, “a trovare una soluzione concreta, si rischia il serio indebolimento del sistema sanitario già profondamente provato. Attraverso questo emendamento, si propone una modifica della legge vigente al fine di trovare un’altra ipotesi rispetto a quella delle conciliazioni, che possa mettere la parola fine ad una intollerabile vicenda che ferisce la dignità e i diritti di operatori sanitari e indirettamente dei cittadini, nonché i principi di equità, prefigurandosi, sostanzialmente, una sorta di espulsione dal sistema, quello stesso che hanno servito con  la propria professionalità e dedizione”.
“Siamo certi”, concludono i senatori nella lettera inviata al ministro, “che vorrà condividere il nostro impegno rendendosi interprete verso il Governo dell’assoluta necessità di dare una risposta chiara, definitiva e risolutiva che potrà sostanziarsi nella nostra proposta, ovvero in altri interventi legislativi che Lei e il Governo riterrete più opportuni”.
Foto: direttanews.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *