“PASSERO’ ALLA STORIA COME COLUI CHE HA PAREGGIATO IL BILANCIO”

No, non è Monti ad aver pronunciato queste parole, ma un uomo dalle straordinarie capacità, e del quale noi baresi pronunciamo spesso il nome senza sapere davvero di chi stiamo parlando: è Quintino Sella, generalmente noto come uomo politico. Per la maggior parte di noi baresi si tratta semplicemente del sottoviale che collega Corsa Italia e l’estramurale Capruzzi, tunnel per altro spesso trafficato.

Eppure, uno che riesce a pareggiare il bilancio, anche se l’ha fatto intorno al 1875 salvando lo Stato unitario dalla disintegrazione finanziaria, merita più della semplice intestazione di una strada cittadina. Se la scienza avesse già ottimizzato la clonazione, dovremmo riportarlo in vita per sollevarci dalla grave situazione economica corrente.

Quinto di 20 fratelli (da ciò il curioso nome “Quintino”), fu a sua volta padre di dieci figli; nato a Biella da famiglia di imprenditori tessili, studiò a Parigi per laurearsi molto presto (e bene) prima in ingegneria idraulica e poi in mineralogia. Autore di numerosi e brillanti saggi scientifici, presidente dell’Accademia dei Lincei, docente universitario e grande letterato, fu anche tra i padri fondatori del CAI – Club Alpino Italiano. La Scienza, in onore dei suoi alti studi e scoperte, gli ha finanche dedicato un minerale che prende appunto il suo nome: la Sellaite.

Ciò che più dovrebbe interessarci di quest’uomo, ttutavia, è la sua filosofia di vita: oggi il suo carisma sarebbe certamente opportuno per migliorare le condizioni delle casse statali, ma anche per dare nuovo corso al sistema morale ed educativo generale. A Quintino Sella infatti si deve la cosiddetta etica del “doverismo”, riassumibile in tre semplici parole: dovere, dovere, dovere.

Amava spesso ripetere agli amici non vorrei che mi tacciassi di mancator di parola”, e ogni notte prima di dormire passava in rassegna il suo operato quotidiano per controllare il buono stato della sua coscienza. Ai suoi figli ha insegnato il rigore morale, l’amore per la famiglia come nucleo fondamentale di energia personale e di slancio sociale, il rispetto degli impegni presi.

Non aveva tutti i torti, dunque, se nel ripetersi di passare alla storia come “colui che ha pareggiato il bilancio” metteva una certa amarezza: l’economia, diceva, è solo la conseguenza del buon amministrare. E per amministrare bene bisogna prima educarsi al dovere. E’ questo l’inizio di ogni successo: l’educazione al dovere.

Che qualcuno ci riporti Quintino Sella, al più presto, nelle aule di Montecitorio. 

Di Lucia Abbatantuono de Simone

Foto: cronologia.leonardo.it

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