MEDICI E FARMACISTI SPRONANO LA REGIONE

Gli Ordini dei Medici e dei Farmacisti invitano Consiglio e Governo regionali a  rendere stabile l’auspicato rapporto di collaborazione e confronto tra Regione Puglia, Ordini e Collegi professionali in merito alle problematiche legislative legate al settore e alla fase di programmazione sanitaria. Esprimono forte preoccupazione per lo stato in cui versa il servizio sanitario pugliese e auspicano soluzioni condivise e concrete per il grave problema degli organici.
Lo affermano in una nota i presidenti dell’Ordine dei Medici di Bari, Filippo Anelli e dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri che hanno riunito in seduta congiunta i rispettivi consigli direttivi per avviare un progetto organico di collaborazione istituzionale.
“Sono numerose le leggi e i provvedimenti regionali che incidono sull’esercizio delle professioni sanitarie”, sottolineano i due presidenti, “Raramente accade, però, che gli Ordini e i Collegi siano chiamati ad esprimere pareri o a fornire suggerimenti e proposte. Eppure, la legge istitutiva dell’ARES, ad esempio, prevede esplicitamente che gli Ordini e i Collegi siano sentiti e coinvolti nella fase di programmazione della sanità regionale”.
I Direttivi dei Medici e dei Farmacisti esprimono “forte preoccupazione per lo stato in cui versa il servizio sanitario pugliese. I tagli ai servizi, ai posti letto, la gravissima carenza del personale (20 mila addetti in meno rispetto a quelli presenti in Emilia Romagna), il blocco del turnover e la questione del personale a tempo determinato ex stabilizzati rischiano di compromettere la corretta erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.
“L’esercizio di una professione sanitaria, in questo contesto, è fortemente condizionata e limitata lì dove più frequentemente i livelli minimi organizzativi vengono meno”, continua la nota, “È il caso delle postazioni del 118 dove mancano gli infermieri e dei reparti dove non c’è più un’adeguata presenza di personale sanitario sufficiente a garantire i normali turni di lavoro”.
Entrambi gli Ordini considerano “preziose le esperienze professionali acquisite dai tanti operatori che con grande senso di responsabilità continuano a garantire, anche in presenza di situazioni precarie, la corretta erogazione dell’assistenza sanitaria”.
Auspicano, quindi, che “la politica individui le soluzioni più adeguate e concrete per non disperdere questo patrimonio di competenze e professionalità”.
Nell’ambito del progetto di collaborazione avviato, i due Ordini si prefiggono la realizzazione di un monitoraggio permanente sui temi principali della sanità e l’avvio di una serie di incontri, anche decentrati, tra medici e farmacisti per rilanciare le sinergie interprofessionali come strumento per la promozione di efficienza ed appropriatezza delle prestazioni a beneficio della collettività e a sostegno del diritto di tutela dei livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria in Puglia.
Nel programma definito rientra anche il costante confronto sulle norme nazionali che disciplinano l’attività degli Ordini professionali, con particolare riferimento alla necessità di declinare in modo concreto le funzioni ausiliarie e sussidiarie dello Stato che devono esprimersi attraverso un rilancio della funzione pubblicistica a garanzia e tutela dei diritti della collettività, anche sul versante dell’azione disciplinare
Foto: incontumaciablog.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *