28 ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER

L’undici giugno di 28 anni fa moriva lo storico segretario del Partito Comunista Italiano. Enrico Berlinguer era impegnato in comizio a Padova, quando un malore lo colpì.

Il mondo della politica e tutta l’opinione pubblica oggi lo ricordano.

Esempio di statura morale difficilmente riproducibile, Berlinguer ha senza dubbio segnato la storia del nostro Paese, a prescindere dal colore politico.

Così Pierluigi Bersani, segretario PD, lo ricorda oggi: “Enrico Berlinguer nel tempo in cui il Paese è chiamato a una riscossa civica e morale, rappresenta un riferimento importante, da non dimenticare. Penso che sia giusto ricordarlo nei tratti essenziali, quelli che ne hanno caratterizzato il percorso umano e politico, e che hanno fatto di lui un esempio di buona politica, riconosciuto e stimato al di là delle appartenenze politiche“.

“Ventotto anni fa – ha ricordato Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati Pd, – moriva il segretario del Pci. Il terrorismo, l`assassinio di Moro, la crisi finanziaria, l`inizio di un indebolimento dei partiti e il riflesso che questo riverberava sulle istituzioni erano il nostro quotidiano. Enrico Berlinguer si era arrovellato su questi temi che oggi, con nomi, volti e urgenze diversi, sono ancora qui. Aggravati, in questa interminabile transizione italiana. Il terrorismo di allora ha ancora troppi lati oscuri, quello dei nostri giorni forse fa meno paura, ma non per questo è meno insidioso. La crisi finanziaria sembra travolgerci e sconvolgerci in quest`interconnessione planetaria che non sente distanze tra continenti diversi e stati limitrofi.”

Berlinguer è, senza dubbio, uno di quei pochi uomini pubblici che nella storia dell’Italia si è battuto per risolvere il problema della moralità della classe dirigente e delle relative scelte politiche,  auspicando la guida del Paese nell’interesse collettivo.

Il ricordo di uomini di questo calibro non può che rappresentare un auspicio per una sana, vecchia politica…quella di una volta!

Foto: unita.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *