IL DALAI LAMA TRA CLAMORE E PROTESTE

Come sappiamo, negli scorsi giorni il Dalai Lama, massimo esponente spirituale della comunità buddista, ha fatto visita alle zone terremotate dell’Emilia Romagna. La sua presenza ha testimoniato vicinanza alle sofferenze che gli emiliani stanno patendo a causa del disastro ambientale subito.

L’accoglienza è stata strepitosa: lunga scia di applausi, sorrisi e rinato ottimismo.

Nei prossimi giorni, il tour del capo buddista proseguirà anche in Basilicata, anche se tra non poche polemiche.

Il “no” del Comune di Milano alla cittadinanza onoraria, infatti, continua a far discutere. E alla domanda sulla mancata cittadinanza, il Dalai Lama ha sapientemente glissato con un “no problem. Io sono venuto qui per stare tra la gente”. Ma è evidente che l’episodio cela profonde ragioni, forse politiche, forse religiose o forse solamente culturali.

Così da Bari, il consigliere Pdl Marcello Gemmato ribatte ai colleghi milanesi: “Cittadinanza onoraria per il Dalai Lama. Si tratterebbe di un segno di rispetto per la persona e per il suo ruolo religioso”.

Dal capoluogo pugliese, quindi, parole di riconoscenza al Dalai Lama che, comunque, ha mostrato interesse nei confronti del nostro Paese.

In effetti, continua Gemmato, “Sono tantissime le Città nel mondo che hanno insignito Sua Santità della massima onorificenza cittadina, molte anche quelli italiane, come Torino, Rimini, Matera, Cologno Monzese, Alessandria, Roma, Venezia. Un motivo in più che dovrebbe far maturare anche nel nostro Primo Cittadino la decisione di far divenire il Dalai Lama un Cittadino Onorario di Bari. La nostra stessa Città ne guadagnerebbe in prestigio. Parliamo di una persona che ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti, dal Nobel per la Pace alla Medaglia del Congresso Americano. Sarebbe una dimostrazione di vicinanza anche nei confronti del popolo tibetano oppresso e dei quaranta tibetani che si sono dati fuoco in segno di estrema protesta contro i soprusi e le vessazioni del Governo della Repubblica Popolare Cinese”.

Sono certo che i cittadini baresi non potrebbero che accogliere con favore e speranza tale atto nei confronti di un grande uomo dal quale c’è solo da imparare e nei confronti del  popolo tibetano , al quale è ora che anche noi facciamo sentire la nostra amicizia e solidarietà”, conclude Gemmato.

foto: quibrescia.it

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