SPENDING REVIEW: UN NUOVO MOSTRO?

Così Monti vuole ridurre la spesa.

Ma cos’è davvero la spending review? La traduzione letterale è “revisione della spesa”, ovvero una verifica a tappeto di tutte le spese delle pubbliche amministrazioni per tagliare gli sprechi e recuperare denaro.

Il Ministro Giarda, illustrando al Consiglio dei ministri del 30.12.2012 il suo programma di razionalizzazione, ha ipotizzato una riduzione della spesa pubblica sino a 4,2 miliardi di euro. L’uomo dello spending review è Enrico Bondi, nominato commissario straordinario, che dovrà raggiungere l’obiettivo prefissato per il taglio delle spese.

Ma ci chiediamo: è davvero la strada giusta? E soprattutto: se è assolutamente condivisibile la necessità di fare economia, il programma del governo è realmente fattibile in termini di sacrifici per gli italiani?

In concreto, quindi: meno auto blu per i parlamentari, meno voli di Stato, meno dirigenti per le pubbliche amministrazioni e contestuale contenimento di spese per il personale. E fino qui, nulla quaestio.

Ma quando si annuncia anche una riduzione della spesa per la difesa, la riforma della protezione civile, la riduzione del numero delle province e, per giunta, tagli alla sanità…allora le perplessità legittimamente aumentano.

Ed, in effetti, il dibattito in questi giorni è più che mai vivace.

 “Se vogliamo evitare l’aumento dell’Iva previsto dal primo ottobre 2012 occorrono almeno otto miliardi di tagli”. È quanto sostiene da un lato, Gianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia. E continua: “Dobbiamo trovare otto miliardi e dobbiamo farlo subito perché più passa il tempo più i tagli da fare aumentano. Se fossimo all’inizio dell’anno, per evitare l’aumento dell’Iva previsto da Tremonti basterebbero quattro miliardi. Visto che siamo a luglio ne occorrono almeno otto.”

Non è dello stesso parere il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, la quale si dichiara pronta allo sciopero generale.

 La Camusso ritiene “inaccettabili” i nuovi interventi che aggraveranno le condizioni dei dipendenti pubblici e definisce “insopportabile” che la spending review si traduca in tagli lineari alle risorse sanitarie: “molti tagli sono stati già fatti e già così ci sono situazioni in cui non ce la si fa a garantire le prestazioni essenziali”, afferma.

Ribatte Polillo alle mobilitazioni dei sindacati: “Noi siamo disperati, non sappiamo più dove andare a prendere i soldi. Visto che non possiamo stampare moneta, ci facciano loro proposte realistiche… Nell’immediato dobbiamo fare i tagli dove è possibile. Non so se interverremo su sanità o pubblici dipendenti, so che siamo costretti a intervenire in modo rapido”.

In attesa di risposte più chiare e confortanti, l’incontro tra governo e sindacati sulla spending review è stato rinviato alla prossima settimana: il vertice dovrebbe tenersi lunedì 2 luglio alla presenza del premier Mario Monti.

foto:  oipamagazine.eu

 

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