TECNOLOGIA IN CAMPO: LA FIFA DICE SI ALLE TELECAMERE DI PORTA

Finalmente è arrivata! Dopo anni di battaglie fatte di proposte scaturenti da palesi danni a società e nazionali, la tecnologia farà il suo ingresso in campo.

Giovedì 5 luglio dopo oltre tre ore di riunione l’International Football Association Board ha stabilito che, durante le gare di calcio professionistico, gli arbitri dovranno essere supportati da apparecchiature tecnologiche consistenti in telecamere posizionate agli angoli delle porte, c.d. occhio di falco. Tale supporto servirà, una volta per tutte, a stabilire se il pallone abbia o meno varcato la linea di porta e quindi a risolvere lo storico rebus del goal non goal. La FIFA inoltre ha statuito che per il momento le decisioni in merito verranno prese dai cinque arbitri. Codesta ultima decisione, a dire il vero, è stata presa in quanto la UEFA, nella persona del suo presidente Michel Platini, è decisa ad andare avanti con l’implementazione degli assistenti di porta nonostante gli evidenti errori che sin qui hanno commesso.

Questa decisione apre uno scenario nuovo nel mondo calcistico. D’ora in poi nessuno potrà recriminare su un goal non convalidato com’è successo troppe volte in passato. Probabilmente gli almanacchi avrebbero recitato una storia sportiva diversa, probabilmente alcune squadre in Italia, in Europa e nel mondo non avrebbero alzato al cielo trofei che di fatto hanno alzato.

Le telecamere di porta rappresentano un primo decisivo passo verso condotte arbitrali limpide e corrette, in attesa della vera è propria svolta che sarà la moviola in campo, auspicata da tempo in memore da un oramai anziano Aldo Biscardi.

Non ci resta che attendere dicembre in occasione del Mondiale per Club che si disputerà a Tokio, primo evento nel quale si sperimenterà il c.d. occhio di falco, a seguire la Confederation Cup 2013 e il Mondiale di Calcio in Brasile nel 2014.

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