SILVIO: IL NUOVO CHE RITORNA

Silvio Berlusconi ha sciolto dubbi e riserve e si appresta a scendere nuovamente in campo alla guida del Pdl o meglio di Forza Italia perché così pare si chiamerà il nuovo contenitore politico del cavaliere.

A darne la notizia è lo stesso Berlusconi in una intervista alla Bild, a confermarlo è il segretario del Pdl Angelino Alfano che in una intervista a Maria Latella spiega di essere un ” uomo politico” e che il sostantivo uomo si qualifica per una serie di valori tra i quali “la riconoscenza  che viene prima dell’ambizione”.

Riparte così l’ operazione restyling del Pdl che incontra pero’ l’opposizione di ex An e ‘frondisti’, come Beppe Pisanu. Alfano prova, gettare acqua sul fuoco, nega l’esistenza di “un cerchio magico” attorno a Berlusconi e dà anche il via alla ‘cacciata’ di Nicole Minetti alla quale sempre durante l’intervista intima un secco ” deve dimettersi!”.

L’operazione non è vista di buon occhio da tutti nel partito, perchè alcuni uomini e donne al vertice temono una epurazione e come Stracquadanio lasciano il partito prima di essere epurati, altri come alcuni ex An da sempre favorevoli alle primarie sono sul piede di guerra: l’idea di confluire in una ‘nuova Forza Italia’ non li convince.

E non manca chi racconta che i ‘colonnelli’ La Russa, Gasparri e Matteoli stiano anche minacciando di andarsene. Ma tocca alla ‘giovane’ ex ministro Giorgia Meloni uscire allo scoperto ed attaccare frontalmente un progetto “sbagliato”: “In tutta la sua storia Forza Italia – sottolinea – ha ottenuto al massimo il 21%, a fronte del 38% raggiunto al suo debutto, nel 2008, dal Pdl”.

Forti mal di pancia anche tra gli eterni ‘frondisti’ come Beppe Pisanu e Claudio Scajola, a cui guarda con interesse l’Udc di Pier Ferdinando Casini. Dubbi anche sulle scelte dello storico nemico interno di Berlusconi: l’ex ministro Giulio Tremonti.

Ma c’è anche a chi questa idea piace e sono i giovani del partito e i vecchi forzisti. Osvaldo Napoli è il primo ad uscire allo scoperto: “Se si dovesse tornare a Forza Italia – dice – sarebbe ottimale, perché è il passato di tutti noi. Qualcuno storce il naso – ammette il vicecapogruppo alla Camera – ma deve farsene una ragione. Berlusconi é una figura carismatica che crea consenso e così il centro moderato potrà tornare ad essere protagonista in Italia”.

Fuori dal Pdl è un coro di no: dagli ex alleati della lega che con Maroni dicono “Non ci interessa”, al Pd che con Bersani archivia il caso come ” agghiacciante” per finire alle battute sarcastiche di Casini che non lasciano spazio a manovre di avvicinamento.

Il dado è tratto e che piaccia o no ancora una volta chi ha sparigliato le carte è un signore di oltre 70 anni che rioccupa il vuoto che aveva lasciato perché altri non hanno saputo intercettare le esigenze dell’elettorato o meglio non hanno saputo reinventarsi.

Si apre così ufficialmente la campagna elettorale per le politiche dell’13 e saranno giorni di fuoco che arroventeranno il clima politico nazionale più di quanto non abbiano già fatto Caronte e Minosse messi assieme.

Foto: libertà e persona

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