WINDJET: STOP IMMEDIATO A TUTTI I VOLI

Gli aerei Wind Jet restano sulle piste, i passeggeri bloccati in aeroporto. Dopo l’interruzione delle trattative con Alitalia, la compagnia low cost catanese ha deciso di sospendere l’operatività in tutti gli scali dalla Mezzanotte. Duecento turisti – la maggior parte israeliani – sono bloccati da 20 ore nello scalo romano di Fiumicino e riusciranno a partire solo nella serata di domenica. E sui monitor dello scalo i voli Wind Jet sono tutti «cancellati».

300 MILA PASSEGGERI – I disagi a Fiumicino sono solo la punta dell’iceberg. L’Enac, che domenica potrebbe sospendere la licenza di Wind Jet per «manifesta incapacità», stima chesiano in tutto 300 mila i passeggeri che, da qui a ottobre, rischiano di restare a terra. Questi passeggeri dovranno pagare un sovrapprezzo di 80 Euro (50 più tasse) se vorranno essere imbarcati su un volo nazionale di un’altra compagnia (Alitalia, Meridiana, Livingstone, Blu Panorama e Neos). Ma il sovrapprezzo è contestato dalle associazioni dei consumatori: «Una stangata, l’ultima beffa».

DALL’ESTERO COSTOSO RITORNO – Dovrà pagare molto di più chi è bloccato all’estero. «Duecentocinquanta euro a persona, compresa una bambina di 12 mesi: altro che tariffe Alitalia agevolate…» accusa Antonio De Bari, imprenditore pugliese residente a Massa Carrara, che dovrà pagare mille euro se vuol far rientrare in Italia la sua famiglia da una vacanza a Mosca. «La mia famiglia doveva lasciare la Russia con un volo Wind Jet. Ora sento che Alitalia ha messo a disposizione voli speciali a tariffe fisse e agevolate, ma 250 euro per una bimba non mi sembrano proprio un’agevolazione». Dopo un po’ di chiamate al call center, Di Bari è riuscito a «non pagare il volo Mosca-Pisa per la piccola». In compenso, ha dovuto aggiungere «88 euro di tasse portuali per moglie e suocera, più 20 euro a testa per le due bambine». Alla fine, «ho dovuto pagare supplemento di oltre 1.200 euro, per un pacchetto Wind Jet che avevo pagato in tutto 608 euro, prenotando in anticipo proprio per risparmiare».

NOTTE IN AEROPORTO –Sono riusciti a partire solo domenica sera per Tel Aviv: ecco la fine dell’Odissea dei 200 turisti israeliani e italiani che dovevano partire nella notte tra sabato e domenica e sono invece rimasti bloccati a Fiumicino. Per loro è stato allestito ad hoc un volo della compagnia Mistral, capace di trasportare 160 passeggeri. «Abbiamo appreso della soluzione intorno alle 15.30 – racconta un passeggero -. Pagheremo un supplemento di 50 euro».

DIRETTI IN SICILIA – Anche i passeggeri italiani, penalizzati con i voli diretti in Sicilia soppressi, sono in fila davanti ai banchi di altre compagnie per cercare di essere riprotetti appena possibile. «Non sappiamo cosa dobbiamo fare – afferma un viaggiatore siciliano, che era diretto con moglie e bambini a Catania con il volo soppresso delle 13.50 – abbiamo saputo nella tarda serata di sabato che c’era il fermo totale. Siamo venuti stamattina, domenica, in aeroporto ma non abbiamo indicazioni ed ora ci siamo rivolti ai banchi Alitalia per vedere di poter partire al più presto, anche se non mi va giù l’idea di dover pagare un supplemento. Come siciliano sono molto dispiaciuto per lo stop della Wind Jet: ho sempre volato con questa compagnia e non avevo mai avuto problemi».

GIORNI DI VACANZA BRUCIATI – Un altro passeggero rimasto a terra aggiunge: «Stiamo cercando un’alternativa con un’altra compagnia ed intanto rischiamo di perdere un giorno di vacanza in Sicilia. Perchè dobbiamo pagare poi un supplemento? Ho saputo dello stop ai voli solo questa mattina alla radio ma avevo già messo in preventivo delle difficoltà, vista la situazione che andava avanti, da quel che già sapevo, da diversi giorni».

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