CHAMPIONS LEAGUE: UDINESE, L’INCUBO PRELIMINARI CONTINUA

Dopo il buon risultato conseguito nella partita di andata in Portogallo (1-1 risultato finale), nessuno si sarebbe immaginato il triste epilogo della squadra friulana che mestamente si è dovuta piegare al non irresistibile Sparta Braga.

Guidolin schiera la miglior formazione con un 3-5-1-1: Brkic tra i pali, Benatia Danilo e Domizzi il trio difensivo, poi a centrocampo sulle fasce Basta a destra e Armero a sinistra, mentre in mezzo Williams insieme a Pinzi e Pereyra. In attacco Fabbrini dietro il sempre verde Di Natale.

La partita. Al 25′ minuto l’Udinese passa con Armero che di testa raccoglie un cross dalla destra di Basta e insacca alle spalle dell’incolpevole Beto. Nel secondo tempo il Braga si riversa in attacco, Brkic para tutto ma al 72′, quando la fortuna sembrava dalla parte dei bianconeri, arriva il pareggio di Ruben Micael. Dopo i supplementari si va ai calci di rigore nei quali è fatale l’errore di Maicosuel che azzarda, senza troppa convinzione, un improbabile “cucchiaio”.

C’è da dire che questa sconfitta è figlia di una gestione dirigenziale che si è preoccupata più di incassare denaro, derivante dalle varie cessioni illustri, piuttosto che, per una volta, far sognare i propri tifosi nell’Europa che conta.

Arrivare terzi in campionato l’anno prima, deve servire da incentivo a far bene l’anno successivo possibilmente rafforzandosi e non indebolendosi.

A questo punto mister Guidolin dovrà rimboccarsi le maniche, motivare i suoi uomini sperando di conquistare i primi tre punti della stagione già da domenica prossima contro i campioni d’Italia della Juventus.

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