SUICIDI ECONOMICI:ECCO GLI EFFETTI DELLA CRISI

E’ il fenomeno post crisi economica: gli italiani soffrono sempre più di depressione, ansia e paura di “non arrivare a fine mese”.

Nel peggiore dei casi, si assiste ai cd. “suicidi economici”, di cui tanto i media ci parlano negli ultimi mesi, e che colpiscono tanto le persone a reddito più basso, quanto quelle a reddito medio-alto, a causa delle perdite finanziarie.

Da uno studio pubblicato da World Psichiatry, rivista della Società Mondiale di psichiatria, il cui Presidente è l’italiano Mario Mai, è emerso un decisivo incremento della frequenza della depressione e dei tentativi di suicidi durante il periodo della crisi economica.

“Il tasso dei tentativi di suicidio – spiega Mai – è aumentato da 13, 6 per 100.000 abitanti nel 1997 a 18,8 nel 1998 anno di inizio della crisi. La disuguaglianza nella frequenza, in rapporto al reddito, è andata poi aumentando durante il decennio. Il divario tra fasce di reddito più alte e più basse è raddoppiato negli ultimi anni “.

Questi risultati lanciano un segnale preoccupante: la recessione sta comportanto costi umani inaccettabili ed è necessario porvi rimedio. E’ evidente che si tratta, nella maggior parte dei casi, di persone psicologicamente già deboli e provate, ma la portata del fenomeno manifesta  che non sono solo queste a subire la morsa della crisi economica.

Tutti si chiedono sino a quando e soprattutto sino a che punto si spingerà….

foto: il sole24ore.it

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