ANCORA STRAGE DI CIVILI IN SIRIA

I bombardamenti delle forze governative in Siria continuano a disseminare morti e feriti, 115 solo nella giornata di ieri nella Provincia di Aleppo. Si Tratta di cifre deplorevoli per l’inviato delle Nazioni Unite Onu e della lega araba in Siria, Lakhdar Brahimi, che ha chiesto il “sostegno della comunità internazionale” alla sua difficile missione.

Il diplomatico algerino ha ereditato da Kofi Annan un incarico alquanto difficile, una “missione impossibile” secondo alcuni, stante anche l’esito lacunoso dell’azione svolta sino ad ora dalla comunità internazionale. Nel suo primo discorso formale Lakhdar Brahimi ha auspicato l’intervento tempestivo delle Nazioni Unite, evidenziando che “più passa il tempo, più sarà difficile porre un freno al massacro, ma anche trovare una soluzione politica e ricostruire il Paese e l’economia”.

La situazione sembra complicarsi ulteriormente anche per il veto di Russia e Cina sull’intervento militare. Intanto il premier turco Tayyp Erdogan, evidenzia che i massacri in Siria “acquisiscono forza dall’indifferenza della comunità internazionale”, e che, invece, la Turchia non può “restare indifferente” di fronte al conflitto in corso. D’altra parte la Turchia, così come Giordania, Libano e Iraq si trovano a gestire l’emergenza dei rifugiati siriani, oltre centomila solo ad agosto secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Poche ore fa ci giunge un’altra dolorosa notizia, ancora un numero da far rabbrividire, sono una sessantina le persone morte nel naufragio di una barca di migranti al largo della Turchia.

Foto: www.lettera43.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *