ANIMA MEA FESTIVAL 2012

MUSICHE – MONDI – MEMORIE

21 SETTEMBRE – 16 OTTOBRE

MOLFETTA – ACQUAVIVA DELLE FONTI

La musica è lontana dalla cronaca; essa ha a che fare col passato e col futuro, rientra nell’ universo della memoria e nella fantasia dei mondi possibili, parla da lontano e guarda lontano.

Anima Mea 2012, accanto ad opere antiche, eseguite con strumenti e prassi storiche, propone musiche nuove, a volte anche composte ad hoc per il festival, ma che hanno sempre un rapporto esplicito con l’antico.

Anima mea Festival 2012, rispetto alle passate edizioni, spinge un po’ più in là il campo di azione, nella convinzione che la Musica Antica non sia una questione di repertori, ma un esercizio di curiosità.

Prossimi appuntamenti:

LA VOCE DEL MONDO 

28 settembre 2012 20:30 – Chiesa San Domenico – Molfetta (BA)

Juvenes Cantores direttore Luigi Leo (collabora alla chitarra Aldo De Palma).

Un’esperienza unica, un percorso di formazione artistica ed umana, un grande entusiasmo ed una competenza musicale sorprendente: questo e molto di più è Juvenes Cantores, il coro fondato e diretto da Luigi Leo.

Vincitori di numerose rassegne e festival specialistici, sono il gruppo vocale pugliese più conosciuto all’estero.

Il programma è una bellissima antologia di polifonie dai cinque continenti, antiche e moderne e comprende anche alcune trasfigurazioni colte di canti popolari dal mondo che i ragazzi cantano con consumata maestria e sprezzatura: l’arte di far apparire semplici le cose difficili.

GIOCHI D’ANCIA 15 OBOI PER UN SOLO OBOISTA

30 settembre 2012 20:30 – Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti

Paolo Pollastri, oboi e Michele Visaggi, clavicembalo francese e pianoforte.

SUONI DI FESTA

03 ottobre 2012 20:30 – Chiesa di San Bernardino – Molfetta (BA)

Gabriele Cassone, tromba naturale – Antonio Frigé, organo.

In 30 anni di collaborazione il Duo ha raffinato le doti di affiatamento, versatilità e preparazione musicale per cui si era subito distinto.

Nei contesti piu’ disparati, musica da chiesa, profana, di corte, da camera il Duo Cassone-Frigé ha conosciuto l’unanime consenso del pubblico e della critica; ne è testimone la produzione di CDs che vede il Duo costantemente presente nel panorama discografico internazionale.

LA VOCE DEL MONDO 

06 ottobre 2012 20:30 – Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti

Juvenes Cantores

Direttore Luigi Leo (collabora alla chitarra Aldo De Palma).

Un’esperienza unica, un percorso di formazione artistica ed umana, un grande entusiasmo ed una competenza musicale sorprendente: questo e molto di più è Juvenes Cantores, il coro fondato e diretto da Luigi Leo.

Vincitori di numerose rassegne e festival specialistici, sono il gruppo vocale pugliese più conosciuto all’estero.

Il programma è una bellissima antologia di polifonie dai cinque continenti, antiche e moderne e comprende anche alcune trasfigurazioni colte di canti popolari dal mondo che i ragazzi cantano con consumata maestria e sprezzatura: l’arte di far apparire semplici le cose difficili.

AMORE CONTRAFFATTO CONCERTO DI MUSICA E PAROLE

09 ottobre 2012 20:30 –  Museo Diocesano Molfetta

Christophe Desjardins, viola – Solistes XXI, direttore Rachid Safir.

Amore contraffatto nasce dall’incontro tra Rachid Safir, direttore dei Solistes XXI e il celebre violista Christophe Desjardins, in occasione del debutto internazionale di Devequt II di Gianvincenzo Cresta al Festspielhaus Hellerau di Dresda.

La distanza di quest’opera dalle arditezze tardorinascimentali di Gesualdo è solo cronologica, grazie al recupero di stilemi antichi da parte di Cresta e grazie anche all’affinità che si intuisce tra il dissidio di Iacopone e l’inquietudine di Gesualdo.

THE NEW OLD ALBION WILLIAM LAWES E LA MUSICA ALLA CORTE D’INGHILTERRA

13 ottobre 2012 20:30 – Palazzo De Mari  – Acquaviva delle Fonti

Ensemble Caleidoscopio.

Albion é il nome più antico per designare la Gran Bretagna, utilizzato già dai navigatori del IV sec. a.C. Nella Old Albion del XVII sec. fu molto in voga la composizione di brani musicali dedicati a svariate combinazioni di strumenti, quali violini, viole da gamba, liuti, flauti, arpe. Queste formazioni di strumenti furono comunemente denominate Consorts. William Lawes (1602-1645), compositore e suonatore di liuto, fu uno dei più prolifici compositori del suo tempo e lasciò all’eternità 11 meravigliosi Consorts per arpa, violino, viola da gamba e tiorba. Questa combinazione strumentale non ebbe seguito, almeno nella tradizione scritta: ciò che ci rimane é quindi una rara “fotografia”.

L’eredità di Lawes fu accolta da Matthew Locke (1621-1677), musicista al servizio della corte inglese di Carlo II e Caterina di Braganza. Il Consort eseguito, denominato “for several friends”, non ha una destinazione strumentale precisa. L’aspetto ricreativo e amichevole é evidente fin dal titolo, e ben ci rende l’idea di libertà e complicità proprie della musica inglese per Consort.

John Playford (1623-1687) non ebbe fama in quanto compositore: proveniente da una famiglia di editori londinesi, si occupò attivamente dell’impresa editoriale di famiglia, ed ebbe il merito della conservazione e la promulgazione di buona parte del repertorio inglese di danze. Divisions for violin é una raccolta di 26 danze, molte delle quali accessibili anche agli amatori. Le danze di Playford iniziano in maniera semplice per poi ripetersi più volte con varianti sempre più complesse; questa tecnica, ispirata ad una prassi improvvisativa, é chiamata per l’appunto “division”, e costituisce un’importante risorsa nella musica inglese.

Un esempio analogo, questa volta per la viola da gamba, sono le Divisions di Christopher Simpson (1602-1669) pubblicate a Londra nel 1656. Le composizioni dei due autori più antichi del programma, John Dowland e Thobias Hume, presentano caratteristiche stilistiche peculiari e si pongono in contrasto con il resto del programma. Coetanei, sebbene non operanti nello stesso ambiente, i due musicisti ebbero una celebre disputa, in quanto ciascuno cercava di difendere la superiorità del proprio strumento: il liuto, nel caso di Dowland, e la viola da gamba nel caso di Hume. I brani presentati appartengono entrambi al genere del lamento.

In contrasto stilistico ancora più netto sono le composizioni di Henry Purcell (1659-1695). Più giovane rispetto ai compositori che costiuiscono il resto del programma, fu organista presso l’Abbazia di Westminster ed è riconosciuto come colui che operò una compenetrazione di più stili: influenze francesi e soprattutto italiane sono ben riconoscibili nella sua musica.

IL PRINCIPE DELLA LUNA 

16 ottobre 2012 20:30 – Chiesa San Domenico  – Molfetta (BA)

Orfeo Futuro direttore Alessandro Ciccolini.

Nella Biblioteca Augusta di Wolfenbüttel c’è un manoscritto contenente una grande quantità di musica, ricopiata per volere di Augusto di Brunswick-Lüneburg, fondatore della stessa Biblioteca, grande esperto di musica, di scacchi e di enigmistica e cultore di Selene, la Dea della Luna dei greci antichi.

Queste musiche, praticamente sconosciute, sono opera di musicisti, tra cui molti italiani, tutti legati alla corte dell’Imperatore Leopoldo I, lui stesso musicista e presente come tale nell’antologia.

Il Manoscritto di Wolfenbüttel è un esempio perfetto di encomio del Sovrano: Il Principe della Luna (Luna-Lünemburg) illumina Leopoldo I duplicando le musiche da lui amate, e nasconde tra queste un’Aria dell’Imperatore.

Tra gli autori presenti nel manoscritto ci sono alcuni italiani particolarmente frequentati alla corte di Leopoldo: il programma presenta alcune loro opere, altre di Antonio Draghi (anch’egli attivo a Vienna in quegli anni) e una Cantata scritta per l’occasione da Alessandro Ciccolini, che dal 2010 dedica ogni anno una nuova composizione ad Orfeo Futuro.

Il Principe della Luna è un work in progress di Orfeo Futuro che, oltre all’esecuzione di alcune musiche del Manoscritto di Wolfenbüttel, prevede per la stagione 2013-14, la produzione di un’azione scenica sullo straordinario filo rosso che lega questo libro alla pittura di Velasquez e alla nascita delle moderne teorie del teatro.