LIONS ON THE ROAD: UNA VITA A DUE RUOTE

L’associazione motociclistica Lions on the road – Bitonto festeggia il suo secondo motoraduno

Circa 1500 visitatori provenienti da Puglia, Basilicata e Campania, oltre 300 motociclette e 200 auto, 4 band ad esibirsi sul palco allestito per l’occasione dal service di Mimmo Bitetto e una cinquantina di targhe ricordo donate ai rappresentanti dei vari club intervenuti. Sono questi i dati di sicuro successo del secondo motoraduno organizzato dalla neonata “Lions on the road – Bitonto”, l’associazione motociclistica presieduta dal centauro Alberto Tullo e che conta attualemente 14 tra iscritti e fondatori.

Nella rustica cornice del Piccolo Ranch, alle porte della città, complice una fresca serata di ottobre, si è svolta questa “festa motociclistica”, alla quale hanno partecipato bikers, esperti del settore e curiosi provenienti da Bitonto, dintorni e non solo.

Un modo diverso di trascorrere un piacevole sabato sera, ma anche l’occasione per avvicinarsi e conoscere un mondo, quello del motociclismo, spesso fuori dai circuiti ufficiali del turismo e dell’intrattenimento. E che invece ha riscosso non pochi consensi, visto il tutt’altro che esiguo numero di partecipanti.

Anche il sindaco Michele Abbaticchio ha fatto visita alla manifestazione, complimentandosi con i membri dei Lions on the road –Bitonto per la bella iniziativa e per la perfetta organizzazione, incoraggiandoli a continuare su questa strada per portare anche a Bitonto questo tipo di iniziative. Tra i visitatori doc anche Emanuele Dimundo, che ha per una sera dismesso i panni dell’avvocato “jazzofilo” per immergersi nei ritmi travolgenti del rock e del blues.

Cicchetto di cherry come benvenuto all’ingresso, un’area dedicata al ristoro, uno spazio riservato ai mercatini e all’esposizione di giovani artigiani, un ampio parcheggio per le moto di tutti i modelli e infine la musica dal vivo.

“Ad aprire le danze” sono stati i Radoish Blues con il loro progetto rock & blues. A seguire il rock impegnato de “Le verità di Morgana”.

Grande tripudio di consensi per gli apprezzatissimi “Hard as a rock”, la tribute band degli AC/DC, con la sessione ritmica tutta bitontina , con Gianfranco Stellacci al basso e Giuseppe Carbonara alla batteria.

 Ormai conosciuti in tutto il meridione per la tecnica, la presenza scenica e la maniacale fedeltà agli originali nell’esecuzione dei pezzi, hanno riproposto, con il loro repertorio, i più bei successi della leggendaria band australiana, facendo letteralmente scatenare il pubblico, numeroso e partecipe sotto il palco.

Infine i Twilight Gate, il progetto power – heavy – progressive per due quinti bitontino, con i due chitarristi Gaetano Rossiello e Luciano Carlucci. Autori di un EP, che prende il nome del gruppo, recensito con grande entusiasmo da riviste specializzate e vincitore del primo posto e del premio della giuria del Salento Metal Contest 2012.

Con il loro fraseggio accurato, l’esecuzione tecnica, la voce impetuosa e accattivante e il sound dalle plurime atmosfere hanno chiuso tra mille consensi il secondo motoraduno dei Lions on the road.

“Un’esperienza che sicuramente ripeteremo – ha garantito il presidente Alberto Tullo – e che vogliamo diventi un appuntamento fisso per la città di Bitonto e non solo. Stasera sono venuti a trovarci motociclisti di club provenienti da Altamura, Matera, Bari, Galatina, Salerno, segno questo che il motociclismo turistico è una passione che accomuna davvero tanta gente”.

“Lo scopo dell’associazione – ha proseguito il vice presidente Simone      – è quello di promuovere il motociclismo turistico e di far conoscere a tutti questa realtà.

 A Bitonto ci sono tantissimi motociclisti e per loro e con loro intendiamo disegnare itinerari turistici alla scoperta della nostra bella Puglia, percorsi alternativi a quelli ufficiali, modi diversi di concepire il turismo, fatto di strada, chilometri da percorrere, conoscendo meglio il nostro territorio e le sue tradizioni artistiche, culturali e culinarie. Il tutto coinvolgendo le realtà associative delle altre città, in modo da creare una sorta di rete, di gemellaggio turistico”.

“Senza dimenticare – ha concluso Alberto  Tullo – il nostro slogan che è ‘Usa il casco, mettici la testa’. Con la nostra associazione intendiamo promuovere una serie di iniziative a favore della guida sicura,  per far conoscere ai ragazzi e alle famiglie la bellezza dell’andare in moto in modo sicuro, prediligendo alla velocità il piacere del viaggio lento, fatto insieme, l’unico che ti permette di godere dei paesaggi che ci circondano.  Perché il viaggio a volte diventa più importante della meta da raggiungere”.

foto:yumping.it

Carmela Loragno

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