ITALIANO IL NUOVO PRESIDENTE DELLA PAM

E’ italiano il neo eletto presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo l’organizzazione interparlamentare che raduna i rappresentanti dei Parlamenti di tutti i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo. A conquistare il prestigioso scranno è stato infatti il sen. Francesco Amoruso, segretario della commissione Esteri del Senato e già vice presidente della PAM che è stato eletto con votazione avvenuta a Malta, sabato scorso.

La PAM tra l’altro ricopre il ruolo di Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ed assolve al delicatissimo ruolo di  forum di discussione tra i Parlamenti dei diversi Stati Membri, al fine di promuovere la stabilità, la sicurezza e la pace nel bacino del Mediterraneo.

Si tratta quindi di una prestigiosa nomina che da lustro all’Italia e alla Puglia, essendo il senatore biscegliese, che sugella con una promozione conquista sul campo l’impegno costante del politico sia in ambito nazionale sia in quello internazionale.

A darne notizie, riportando inoltre degli auguri ricevuti dopo l’elezione da parte dei presidenti del Senato e della Camera, è lo stesso Amoruso, che sottolinea: “La scelta unanime dei Paesi membri sul mio nome mi onora particolarmente perché consente all’Italia di avere la guida di un organismo sempre più prestigioso e incisivo, come dimostrato dal ruolo che l’APM ha avuto per esempio durante la crisi libica e continua ad avere nel processo di pace israelo-palestinese oppure nella transizione democratica della Bosnia. L’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo è un soggetto che già in molte occasioni il segretario generale della Nazioni Unite, Ban Ki-moon, cui rivolgo un caloroso saluto garantendogli la piena continuità della nostra collaborazione, ci ha interpellati per moderare situazioni delicate. Inoltre l’APM è da tre anni osservatore permanente presso l’Assemblea generale dell’Onu”.

“Nell’assumere la guida dell’APM – continua Amoruso – rivolgo un ringraziamento sincero e non di circostanza al mio predecessore, l’ex primo ministro giordano Fayez Al-Tarawneh, del quale ho potuto apprezzare, in veste di vicepresidente nel biennio appena concluso, le qualità e l’equilibrio. Sin d’ora sento di poter dire che, anche sotto la mia presidenza, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo profonderà il massimo impegno in primo luogo sui grandi dossier politici del nostro mare, che deve essere sempre più uno spazio di dialogo piuttosto che di scontro come ancora oggi a volte avviene, ma pure su tematiche di impatto emergente. Penso in particolare, alla luce del lavoro profondo compiuto come presidente della Seconda commissione permanente dell’APM sulla tutela del Mediterraneo in relazione alle trivellazioni di petrolio off-shore, ai delicati equilibri ambientali del Mare Nostrum e allo sviluppo dell’economia mediterranea”.

Per saperne di più:

 http://pam.int/

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