IL RIORDINO DELLE PROVINCE PUGLIESI

Anche la Regione Puglia, così come prevede il d.l. n.95/2012 sulla spending review, ha inviato ieri al Governo nazionale la proposta di riordino delle nostre provincie.

La deliberazione regionale tiene conto delle volontà manifestate dai comuni pugliesi: sia di quelli che hanno chiesto di cambiare provincia di appartenenza, sia di quelli che hanno chiesto di far parte della città metropolitana.

Alla luce delle indicazioni pervenute si può ipotizzare che il riordino delle autonomie locali sul territorio pugliese determinerà l’ istituzione di un’unica provincia a nord della provincia di Bari, di due province a sud di quella di Bari (verosimilmente una riveniente dall’accorpamento delle provincie di Taranto e Brindisi e l’altra comprendente i territori della provincia di Lecce con l’aggiunta dei comuni salentini appartenuti alla soppressa provincia di Brindisi) e della città metropolitana che comprenderà i 41 comuni della provincia di Bari e i comuni delle provincie limitrofe che chiederanno di appartenervi: primo tra tutti il comune di Fasano che ha già deliberato in tale senso.

Altri comuni che potrebbero chiedere di aderire alla città metropolitana sono quelli della soppressa provincia di BAT confinanti con il territorio della provincia di Bari.

Questa grossomodo sarà la nuova geografia politico-amministrativa delle province pugliesi che, nelle intenzioni del decreto legge dovrà produrre dei risparmi di spesa, prima di tutto con l’abolizione di alcune provincie, ma soprattutto con l’eliminazione delle giunte provinciali e con la cura dimagrante   che sarà imposta ai consigli provinciali.

In ogni caso le funzioni di tutte le provincie superstiti diminuiranno notevolmente e molte delle loro competenze saranno trasferite ai comuni o alla Regione stessa, laddove si intraveda la necessità dell’esercizio unitario delle stesse.

Insomma, in conclusione, è forte la sensazione che si va verso la progressiva eliminazione delle province; cosa che attualmente non è stata possibile in quanto le provincie sono enti previsti dall’articolo 114 della Costituzione Italiana e pertanto la loro soppressione può essere fatta solo con legge costituzionale.

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