VENDOLA ASSOLTO: LE LACRIME DEL GOVERNATORE

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e’ stato assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio in relazione alla riapertura dei termini di un concorso per primario all’ospedale San Paolo di Bari.

Lo ha deciso il gup di Bari Susanna De Felice al termine del processo con rito abbreviato.

La vicenda si sarebbe consumata tra il settembre del 2008 e l’aprile 2009 , quando secondo gli inquirenti, Desireè Digeronimo e Francesco Bretone, Vendola avrebbe fatto pressioni su “Lady Asl” affinché venisse riaperto il concorso; il tutto per permettere al Prof. Paolo Sardelli di parteciparvi.

Per i pm inquirenti tale condotta avrebbe configurato il reato di abuso di ufficio e provocato  un ingiusto vantaggio patrimoniale a Sardelli.

La procura aveva chiesto la condanna a 20 mesi.

Oggi il Presidente commenta così lasciando l’aula d’udienza: ”Sono felice. Per me è un momento di felicità. Sono stato in questi anni usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso. Io sono una persona perbene ed è stato per me bere un calice amaro. L’ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, un rispetto dei confronti della Procura della Repubblica.”

“Ho vissuto un’intera vita sulle barricate della giustizia e della legalità. Oggi mi è stato restituito questo – ha aggiunto ancora Vendola – quello che avevo deciso era sincero. Non avrei potuto esercitare le mie pubbliche funzioni con quel sentimento dell’onore che è prescritto dalla Costituzione. Mi sarei ritirato dalla vita pubblica. Per me non era e non è mai in gioco soltanto una contestazione specifica rispetto a cui penso di poter documentare l’assoluta trasparenza dei miei comportamenti”.

Con lui e’ stata assolta dalla stessa accusa anche l’ex dg della Asl Ba, Lea Cosentino.

foto: notitiacriminis.it

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