OBAMA: FOUR MORE YEARS

E con questo slogan, divenuto realtà nelle scorse ore, che il Presidente Obama è stato riconfermato alla guida degli Stati Uniti.

Una notte densa di emozioni, suspance e ribaltoni,  ma che è terminata con la vittoria di Barack Obama contro Mitt Romney per il podio alla Casa Bianca.

Il presidente incassa il 50% del voto popolare, due punti in piu’ dell’avversario, determinati soprattutto, come previsto in vigilia, dal voto in Ohio: giunti i risultati in questo Stato e’ bastato aspettare quelli degli Stati della West Coast (dalla California a quello di Washington), e la soglia dei 270 elettori necessaria per l’agognata vittoria e’ stata superata.

Obama riconquista così la Casa Bianca, ma con qualche consenso in meno rispetto al 2008, quando prese il 53% del voto popolare e fu il presidente americano eletto con il maggior numero di voti, con circa 66 milioni di consensi. Nel 2012, arriva solo a sfiorare i 59.

Ma la grinta e il coraggio, contrariamente ai numeri, non sono cambiati.

Sale sul palco con la moglie e le due figlie che non dimentica nel suo discorso: guarda Sasha e Malia e dice di esserne ‘orgoglioso’. ”State diventando belle e forti come la mamma”, prosegue rivolgendosi alla sua Michelle: ”ti amo, l’America ti ama”.

“Torno alla Casa Bianca piu’ determinato che mai”, continua Obama.

E intanto l’America, il giorno dopo l’Election Day, fa passi avanti anche su alcune spinose questioni sociali. E grazie ai referendum svoltisi in concomitanza del voto si legalizzano le nozze gay nello Stato del Maine e l’uso della marijuana, anche per fini ricreativi, in Colorado e nello Stato di Washington. Ma nessun passo avanti arriva sulla pena di morte in California che lo stato decide di non eliminare.

 foto: ansa.it

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