INCHIESTA AGENZIE DI RATING: DISPOSTO RINVIO A GIUDIZIO

La Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 7 persone, 5 responsabili dell’agenzia Standard & Poor’s e 2 responsabili dell’Agenzia Fitch, mentre per il capitolo Moody’s è stata avanzata richiesta di archiviazione.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero violato le regole rivelando a più riprese l’imminente declassamento del rating dell’Italia e, così, avrebbero abusato di informazioni privilegiate. In particolare, i cinque dirigenti di Standard & Poor’s, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, attraverso «artifici, posti in essere anche a carattere “informativo”, avrebbero fornito intenzionalmente ai mercati finanziari «una informazione tendenziosa e distorta», e come tale anche «falsata», in merito «all’affidabilità creditizia italiana e alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano». Tutto ciò sarebbe avvenuto in modo da «disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, così, il loro valore».

A due anni dall’inizio delle indagini preliminari della Procura di Trani, l’inchiesta va avanti. Le operazioni della Guardia di Finanza, coordinate dal sostituto procuratore Michele Ruggiero, hanno riguardato il cosiddetto “market abuse”.

Il tutto era iniziato dopo gli esposti dei legali rappresentanti delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori nei confronti di analisti finanziari della Standard & Poor’s in relazione agli attacchi speculativi al mercato finanziario italiano conseguenti alla diffusione, a mercati aperti, di una “nota”, da parte della citata agenzia di rating, con la quale si criticava la manovra finanziaria del governo italiano, prima della sua pubblicazione ufficiale.

Accuse totalmente infondate, dal momento che il nostro ruolo e’ di fornire opinioni indipendenti sul merito di credito, secondo le nostre metodologie pubbliche e trasparenti applicate in modo coerente in tutto il mondo”. Lo afferma Standard & Poor’s, in relazione all’inchiesta di Trani, aggiungendo che continuera’ a lavorare ”senza timore’

Intanto, la Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ha aperto un’indagine parallela a quella della Procura di Trani su presunte manipolazioni di mercato da parte delle agenzie di rating. Lo ha annunciato il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo. La Corte dei Conti del Lazio ha stimato in 120 miliardi di euro il danno erariale che sarebbe stato provocato da presunte manipolazioni di mercato da parte delle agenzie.

foto: corrieredelmezzogiorno.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *