ILVA GENESI DEL SUICIDIO DI UNA NAZIONE

A sinistra litigano per le regole da usare per le primarie e a destra invece fanno anche meglio litigando per decidere se farle o meno…..

Peccato che nel frattempo l’ILVA chiuda e decine di migliaia di lavoratori perdano il posto di lavoro. Il paese si impoverisce facendo chiudere i battenti alla più grande acciaieria d’Europa e ritirandosi da un altro settore strategico. Abbiamo perso già la chimica, l’hightech e l’alluminio e poi ci domandiamo come mai siamo in recessione come mai il pil non cresca…. e come dovrebbe crescere con la cassa integrazione?

Ed infine scopriamo che la chiusura dell’ILVA costerebbe tra cassaintegrazione, costi di riqualificazione, maggiori spese per l’acquisto dell’acciaio dall’estero più di 7 mld e allora mi domando ma è possibile che nessuno tra i 1000 parlamentari che paghiamo profumatamente e i nuovi supertecnici salvatori della Patria pensi che si possa trovare una soluzione per salvare un settore strategico piuttosto che perderlo?

Ai finti liberesti solo una domanda perché la Gran Bretagna può salvare la Royal Bank of Scotland e noi non possiamo evitare di impoverirci nazionalizzando il settore dell’industria pesante salvando migliaia di lavoratori?
E ai finti progressisti se non vi foste ostinati a voler salvare tutte le imprese decotte presenti in Italia e aveste permesso di erogare i fondi per la cassa integrazione solo per le aziende che avevano una ragion d’essere non pensate che forse non saremmo in questa situazione disperata?

Ed infine un appello affinché si eviti la facile polemica che vuole contrapposti il diritto alla salute e il diritto al lavoro: sono entrambi diritti di rango costituzionale che la politica ha il dovere di tutelare in egual misura.

Foto:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *