ULTIMA RICERCA ISTAT SUI RICATTI SESSUALI SUL POSTO DI LAVORO

In occasione di un convegno sulla violenza nei confronti delle donne sul luogo di lavoro, la direttrice del Dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istat, Linda Laura Sabbadini, ha svelato cifre da capogiro. Sono ottocentoventiquattromila le donne che hanno denunciato di aver subito ricatti sessuali sul luogo di lavoro. L’indagine è stata eseguita nel 2008/2009 tramite intervista telefonica su un campione totale di 24 mila e 388 donne di età tra i 14 e i 65 anni. E’ emerso, in particolare, che sono più esposte al rischio di molestie le donne che abitano nei centri delle aree metropolitane e nei comuni periferici delle stesse, specialmente nelle Regioni del Nord Ovest (57, 2%) e del Nord Est (54, 3 %). Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del numero di molestie anche per il Sud, segnatamente per l’incremento di telefonate oscene e pedinamenti. La fascia di età che presenta un maggior rischio va dai 14 ai 24 anni (38, 6 %), seguite dalle 25–34enni (29, 5 %). Si è evidenziato, inoltre, che i valori più alti riguardano donne diplomate o laureate.

Un’altissima percentuale delle intervistate ha specificato di non aver denunciato l’episodio alle forze dell’ordine perché attribuivano all’episodio una scarsa gravità, ritenevano di potersi difendere da sole o con l’aiuto dei familiari, per sfiducia nei confronti delle forze dell’ordine o per la loro impossibilità di agire oltrechè per il timore del giudizio altrui.

Un dato confortante, invece, emerge con riferimento al notevole decremento della percentuale di violenze fisiche sulle donne, frutto dell’intervento del legislatore sulla violenza sessuale ma anche della notevole attenzione mediatica su questa spinosa problematica.

 

Foto. www.biancolavoro.it

 

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