MONTI DA NAPOLITANO: ALL’ALBA DELLA CRISI

Dopo gli eventi politici degli ultimi giorni, il Premier Mario Monti ha incontrato ieri sera il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 

E’ evidentemente l’alba dell’ennesima crisi di governo che sta per subire l’Italia.

Le dimissioni del Professore appaiono, infatti,  irrevocabili subito dopo l’approvazione della legge di stabilità. Ma non manca l’attacco al Pdl che ha “reso impossibile proseguire l’attivita dell’esecutivo”, motivo per cui Monti è giunto all’amara conclusione.

Le sue parole hanno immediatamente suscitato la reazione di tutte le parti politiche.

Pier Luigi Bersani, segretario del PD, e Pier Ferdinando Casini (UDC) mostrano solidarietà a Monti e sembrano essere  entrambi favorevoli all’ipotesi di anticipare le elezioni a febbraio per evitare due mesi logoranti di campagna elettorale.

Più accesi i toni del PDL.

Alfano, segretario pidiellino, pur utilizzando toni più “diplomatici” dei suoi amici di partito, conferma di appoggiare la linea del Cavaliere Berlusconi: “Siamo prontissimi a votare la legge legge di stabilità in tempi strettissimi. Anche qui sta la nostra responsabilità”. “Bersani farebbe bene – continua Alfano – a sospendere i toni da campagna elettorale in un momento così delicato”.

Il PD ribatte sulle dimissioni di Monti: “un atto di dignità’ che il Pd rispetta profondamente”. Il PDL resta un «irresponsabile» e colpevole di aver «tradito l’impegno assunto un anno fa davanti al Paese».

Pronti tutti alla sfida, quindi.

foto: voceditalia.it

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