L’EUROPA PER IL NOBEL SI SCORDA DELLA SOLITA ITALIETTA

Il dato ufficiale parla di una cerimonia, per la consegna del Premio Nobel per la Pace assegnato all’Unione Europea, a cui hanno preso parte : il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, della Commissione europea, José Manuel Barroso e del Parlamento europeo, Martin Schultz.

Sempre durante la cerimonia l”Unione Europea ha reso noto che devolverà  la somma ricevuta per finanziare progetti umanitari a favore di bambini vittime della guerra e dei conflitti integrandola con un importo equivalente per raggiungere i 2 milioni di euro.

Tuttavia dietro le luci del protocollo si è consumato l’ennesimo sgarbo contro l’Italia: infatti i signori “dell’Europa dei Popoli e delle Nazioni che costruiscono la pace” si sono dimenticati di inserire, nel filmato celebrativo, uno dei sei Stati fondatori, uno dei principali finanziatori, uno di quei Paesi che in teoria dovrebbe aver riacquistato, grazie allo spessore politico del Governo tecnico e in particolare del suo Presidente l’ex Commissario Mario Monti, un ruolo da protagonista. Invece nulla di tutto ciò è servito a far ricordare che nel video andava fatto almeno un cenno, una menzione a De Gasperi, Spinelli, Rossi o a un paese che da sempre si batte per l’integrazione e la promozione del progetto europeo.

Nulla di tutto ciò e l’italietta dei sogni europeisti, nonostante metta costantemente mano al portafogli per alimentare questo sogno comune, è stata malamente ignorata.

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