SCADENZA ULTIMA PER II RATA IMU

Lunedì è il termine ultimo per pagare l’Imu.

Tempi duri per lo shopping natalizio. Infatti  il 55,95% dei Comuni ha alzato l’aliquota di base. Tra gli aumenti si segnala che il 7,97% dei Comuni italiani (quasi uno su dieci) ha optato per l’aliquota massima al 10,6 per mille. E’ quanto risulta da uno studio della Consulta dei Caf nel quale si analizzano le decisioni del 98,85% dei Comuni.

Nelle elaborazioni dell’Ufficio Studi della Consulta dei Caf, risulta che tra i capoluoghi di provincia hanno optato per le aliquote massime (10,6 per mille per la seconda casa e 6 per mille per la casa di abitazione, per entrambi casi) i Comuni di Agrigento, Alessandria, Caserta, Messina, Parma, Rieti, Rovigo. Ci sono tuttavia dei Comuni che hanno anche abbassato le aliquote di base e dunque in questi casi il saldo sarà più leggero dell’acconto. Per le case di abitazione sono 562 Comuni (il 7,62% del totale), mentre per le seconde case sono 143 (1,78%).

Le case di abitazione sono state meno colpite dal caro-saldo Imu. Ad aumentare l’aliquota di base, rispetto all’acconto, sono stati però il 27,92% dei Comuni. Tra questi 257 centri (il 3,21%) ha optato per l’aliquota massima al 6 per mille.

I Caf sottolineano che sarà necessario nel 2013 “anticipare il più possibile le date delle delibere dei Comuni per evitare che i cittadini siano costretti, come è accaduto quest’anno, a fare i conti all’ultimo momento”.

Abitare in Comuni più piccoli conviene: oltre a godere di rendite di immobili generalmente meno elevate di quelle dei centri di grandi dimensioni, nei paesi più piccoli l’aumento dell’Imu, dall’aliquota di base applicata per l’acconto, è stato inferiore. Se invece si guarda alle aree geografiche i maggiori aumenti, soprattutto per le seconde case, sono stati registrati al Centro Italia.

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