ELEZIONI 2013: I RISULTATI

I SEGGI AL SENATO: E’ STALLO –  Al Senato, l’alleanza Pdl-Lega (30,7%) conquista 117 seggi; anche Pd-Sel (31,6%) a quota 119, grazie alla vittoria al fotofinish in Piemonte e a quella più netta nel Lazio. Il centrodestra ha il merito di aggiudicarsi quattro regioni decisive: Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia. E vince perfino nella Puglia governata dal leader Sel, Nichi Vendola. Il centrosinistra Grillo (23,8%) ha 54 seggi, Mario Monti (9,1%) 18. In sostanza, una parità ingovernabile, perché la maggioranza funzionale è a 158 seggi. È il frutto del cosiddetto Porcellum elettorale, che assegna il premio di maggioranza regione per regione a palazzo Madama.

 I SEGGI ALLA CAMERA – Dati finali anche alla Camera. Grazie al premio di maggioranza, la coalizione Pd-Sel, con un sofferto 29,5%, avrà 340 seggi. Sono appena 124.407 voti di vantaggio su Pdl-Lega (29,1%), che arriva a 124 scranni. Grillo, primo partito con il 25,6%, avrà 108 seggi. Mario Monti ottiene 45 deputati. Il partito di Bersani è già squassato dalle polemiche interne. Avanzano le recriminazioni per Matteo Renzi: secondo qualcuno con lui le cose sarebbero andate diversamente. Restano fuori da Montecitorio Gianfranco Fini, e i radicali Emma Bonino e Marco Pannella. Come pure è flop per Antonio Ingroia.
 Adesso toccherà a Giorgio Napolitano avviare gli incontri per capire se è realizzabile una maggioranza di governo. Sarà l’ultimo atto di Giorgio Napolitano, prossimo alla scadenza del settennato.

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