ADDIO A DON GALLO: UN ESEMPIO DI LAICITA’

Sul suo feretro una Costituzione e una Bibbia: un inno alla laicità dello Stato anche nel giorno della sua morte.

Don Gallo è scomparso ieri, all’età di 84 anni, ma la sua lotta per i diritti e le libertà di tutti gli individui rimarrà impressa a lungo nelle coscienze di molti.

Don Andrea Gallo, il prete di strada, il sacerdote degli ultimi o, forse, il “‘prete scomodo”, era malato da tempo, ma ciò non ha impedito ed affievolito il suo impegno a favore dei più deboli, profuso oramai da molti anni.

 “Ho appreso con tristezza e rammarico – ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio alla Comunità – la notizia della scomparsa di Don Gallo, sacerdote amato per la sua forza spirituale e il suo impegno sui temi della povertà, dell’emarginazione e dell’esclusione sociale. Con sentimenti di sincera partecipazione, esprimo ai familiari, alla comunità di San Benedetto al Porto, alla diocesi e alla città di Genova, il mio sentito cordoglio”

“Perdiamo una voce indipendente e preziosa , un uomo che con il suo operato ha sempre messo al centro le persone insegnando con azioni dirette, che non esistono emarginati o ultimi ma che la nostra società deve fondarsi sul coraggio delle parole e sull’ascolto reciproco”. Così, ha commentato il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge.

E’ stato un uomo che ha fatto certamente discutere per il suo carisma e le sue idee probabilmente fuori dagli schemi della Curia: i teologi e parte dei fedeli contestavano i suoi messaggi definiti politici e non religiosi, comunisti e non cristiani.

Ciao Andrea, nella memoria di tutti noi.

foto: ansa.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *