A GINEVRA IL VERTICE DEI PARLAMENTI EUROPEI SULL’ECONOMIA

“Si svolgerà domani e dopodomani, a Ginevra, la conferenza internazionale del Mediterraneo dedicata al commercio e alla crescita nei Paesi sia della sponda europea che di quella meridionale del nostro mare. Si tratta di un nuovo impegno di rilievo assoluto per l’APM dopo l’ancora recente partecipazione, in Mauritania, al vertice dei Paesi partecipanti al Gruppo di dialogo del Mediterraneo occidentale”. Lo afferma in una nota il sen. Francesco Amoruso, membro del Senato italiano e presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (APM), che introdurrà e presiederà i lavori.

“Curato per conto dell’APM dal Panel sul commercio e sugli investimenti nel Mediterraneo in collaborazione con l’UNECE e l’UNCTAD, questo appuntamento consentirà, dopo un lungo lavoro preparatorio, di definire specifiche politiche e strumenti operativi concreti che  – spiega Amoruso – consentano di stimolare la crescita economica e di avviare riforme nei settori centrali dell’accesso al credito e delle infrastrutture. Il Panel é uno strumento voluto dai parlamentari mediterranei, ed istituito nel 2010. Lo scopo del Panel é quello di avvicinare parlamentari e rappresentanti del settore produttivo, a tutti i livelli: governi, organizzazioni internazionali, imprenditori, banche nazionali ed internazionali, industriali, in modo tale da capire al meglio le necessitá del settore economico e sostenerlo attraverso l’attivitá legislativa. Il Panel APM si articola in 4 gruppi settoriali, che gli conferiscono maggiore flessibilitá e margine d’azione”.

“Tutti noi rappresentanti dei Parlamenti mediterranei siamo consci della difficoltà del momento, trovandoci coinvolti – continua il presidente dell’APM – in una delle maggiori crisi economiche dell’ultimo secolo. Per questo tutti i Paesi mediterranei, Nord e Sud, devono far fronte a tantissimi problemi, dalla disoccupazione giovanile alla crisi dei consumi, dalla moria delle Piccole e Medie Imprese alla gestione di risorse che non sono mai abbastanza per fronteggiare le necessità del momento. L’auspicio alla base dei lavori di Ginevra è appunto che da essi – conclude Amoruso – possano giungere indicazioni utili ai governi e al mondo delle imprese per contribuire a una inversione di rotta”.

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