CONFERMATA CONDANNA A BERLUSCONI

“Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi che non avevano fondamento: è un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha uguali”.

Così Silvio Berlusconi, in un videomessaggio diffuso dal Tg4, commenta la decisione della Cassazione che conferma la condanna a 4 anni di reclusione per la vicenda dei diritti televisivi, con rinvio alla Corte d’Appello di Milano solo per la rideterminazione dell’interdizione

“Dal ’92-’93 c’e’ stata un’azione condizionata e fuorviante da parte della magistratura che ha preteso di assurgere un ruolo rinnovamento morale in nome di una presunta innovazione etica – continua il Cavaliere nel videomessaggio – In cambio di un impegno di 20 anni quale è il premio? Accuse sul nulla e una sentenza che mi toglie la libertà e i miei diritti politici. La sentenza mi rende sempre più convinto che na parte della magistratura sia un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile, con magistrati non eletti dal popolo, che è assurta a vero e proprio potere dello Stato che condizionato permanentemente la vita politica. Dobbiamo continuare la nostra battaglia di libertà restando in campo e chiamando a raccolta i giovani migliori e le energia migliori e insieme a loro rimetteremo in piedi Forza Italia“.

“Diremo agli italiani di darci la maggioranza per modernizzare il Paese a partire dalla più indispensabile che è quella della giustizia per evitare che un cittadino sia privato della libertà”.

I legali di Berlusconi, Coppi, Ghedini e Longo, intanto,  si dicono increduli per la decisione della Cassazione: ”non può che lasciare sgomenti. Vi erano solidissime ragioni ed argomenti giuridici per pervenire ad una piena assoluzione’. Valuteremo e perseguiremo ogni iniziativa utile anche nelle sedi Europee per far si che questa ingiusta sentenza sia radicalmente riformata.” 

Palazzo Chigi, al momento, non intende commentare la decisione della Cassazione. Tuttavia, fonti di governo si limitano a ricordare quanto detto dal premier Enrico Letta in questi ultimi giorni: “le sentenze non si commentano e e vicende giudiziarie vanno tenute separate da quelle politiche”. Nessun terremoto è in vista e l’Italia è stabile”.

In sostanza, si spiega, “la linea non cambia”.

foto: ansa.it

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