PdL: “BARI FIRMA I REFERENDUM PER LA GIUSTIZIA GIUSTA”

“Bari firma i referendum per la Giustizia, la Legalità e la Democrazia” è l’iniziativa promossa nel capoluogo dal coordinamento cittadino del PdL Grande Città di Bari, insieme al coordinamento regionale del partito, per sostenere con forza i referendum proposti dal partito Radicale sulla Giustizia Giusta.

I contenuti e le modalità con cui si potrà firmare per i referendum saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, 30 agosto, a Bari, ore 11.00, nel Gran Caffè Gasperini, via Sparano 143.

Interverranno, oltre al coordinatore cittadino del PdL Grande Città di Bari, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, i coordinatori provinciale e regionale, on. Antonio Distaso e sen. Francesco Amoruso, il caprogruppo del PdL alla Regione Puglia, Ignazio Zullo, il coordinatore delle opposizioni al Comune di Bari, Ninni Cea, il segretario regionale del Nuovo Psi, Michele Simone, nonché Tommaso Francavilla, cui è stato affidato il ruolo di coordinatore delle operazioni referendarie, i coordinatori Giovane Italia Bari, Domenico Riccio e provinciale, Fabio Romito insieame a parlamentari, consiglieri regionali, provinciali,  comunali e circoscrizionali del PdL.

Si tratta come riportato in una nota diffusa dal coordinatore regionale sen. Francesco Amoruso di: “un’occasione storica e forse irripetibile per ripristinare nel nostro Paese elementari condizioni di uno Stato di diritto, di cui le recenti vicende relative al Presidente Berlusconi hanno clamorosamente confermato la necessità e l’urgenza.”

I referendum in questione riguardano 1) una effettiva “responsabilità civile dei Magistrati”: allo stato gli unici lavoratori che non rispondono dei propri gravi errori e/p misfatti a carico di cittadini, per risarcire i quali deve provvedere lo Stato con le risorse dei contribuenti: 2) il contrasto all’ abuso della “custodia cautelare”. In un sistema carcerario ampiamente al di sotto della decenza la maggioranza dei detenuti è in attesa di giudizio; 3) una reale separazione delle carriere dei Magistrati tra PM e Giudici, sulla quale si fonda la doverosa eguaglianza tra difesa ed accusa nel processo: 4) il rientro di tutti i Magistrati nelle proprie funzioni, in modo da evitare pericolose commistioni e da garantire in tempi accettabili gli adempimenti del fondamentale Servizio-Giustizia.”

“Bari si mobilita”, afferma il sen. d’Ambrosio Lettieri, “per riaffermare i principi di una Giustizia con la G maiuscola. Sono certo che la risposta ad una battaglia di civiltà che vede nella riforma della giustizia uno dei punti più alti per le garanzie che sono proprie di uno Stato di Diritto, sarà forte e chiara”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *