BONUS ARREDI: COME FUNZIONA?

La circolare n. 29/E dell’Agenzia delle Entrate, recependo il decreto legge n. 63/2013, ha chiarito le novità introdotte circa la detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici con classe energetica non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Condizione necessaria per poter usufruire della detrazione è l’intervento di recupero del patrimonio edilizio, sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere).

Gli interventi edilizi che consentono di richiedere la detrazione sono sia quelli di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, sia sulle singole unità immobiliari residenziali di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale.

Per la detrazione è inoltre indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto dei mobili e/o dei grandi elettrodomestici. Non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’Asl, quando è obbligatoria, da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, per lavori per i quali non sono necessarie comunicazioni o titoli abitativi.

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione). E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nell’importo delle spese sostenute possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Inoltre, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

La detrazione spettante, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro (riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici).

Questo limite riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Per ottenere la detrazione sugli acquisti di mobili e di elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione) il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o bancomat. In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Il contribuente deve conservare, inoltre, la documentazione attestante il pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito), le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Lo strumento che permette di portare in detrazione il prossimo anno le spese sostenute è il noto 730/2014 per redditi prodotti nel 2013.

Pasquale Soriano

One comment

  1. Complimenti Dott.Soriano, parliamo anche di agevolazioni fiscali per ristrutturazioni straordinarie immobili, in particolare chi ha diritto e chi può anche sostenere le spese. Leggendo l’ultima normativa Agenzia delle Entrate non tutto è chiaro, occorrono approfondimenti su quello che ho richiesto. Grazie e buon lavoro, saluti. Antonio Pellegrini-

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